Come cambia l'informazione nelle Tv di Berlusconi
Mediaset: l’agenzia delle polemiche
09 Dicembre 2009
I giornalisti dell'agenzia sarebbero - si diceva - un centinaio in tutto, compresi i corrispondenti regionali, e proverrebbero dal Tg4, da Studio Aperto e dal TgCom. È stato il comitato di redazione di Mediaset a darne l'annuncio e contemporaneamente, a bocciare il progetto ancora in embrione: il rischio - secondo il sindacato - è che redazioni come quella del Tg4 e Studio Aperto vengano cancellate (vista l'uscita di trentacinque giornalisti per singola testata), rimanendo in piedi come scatole vuote. Resta fuori - ma solo nella fase iniziale - il Tg5.
La creazione dell'agenzia - secondo l'azienda - risponderebbe ad una logica di razionalizzazione e contenimento dei costi, oltre che a un'esigenza di rendere più fluido il lavoro giornalistico, sviluppandolo anche in chiave multimediale. Di tutto questo non sono convinti i giornalisti, che subito hanno proclamato lo stato di agitazione: nei fatti, spiegano, verrebbero smantellate le redazioni di Tg4 e Studio Aperto con l'assorbimento del Tgcom nella nuova testata.
L'azienda cerca di stemperare le polemiche e precisa che questo rischio non c'è: nessuno smantellamento bensì un arricchimento dell'offerta. La precisazione non serve a rasserenare gli animi. Reagisce duramente il comitato di redazione del Tg4: «L'assemblea dei giornalisti del Tg4 ritiene inaccettabile lo smantellamento della Testata, con l'annunciato trasferimento di 35 giornalisti e dei corrispondenti ad un'Agenzia di Informazione, senza che sia stato presentato per iscritto alcun piano editoriale e industriale».
Ma Emilio Fede, direttore del Tg4, naturalmente, non è d'accordo: «Non è previsto in alcun modo lo smantellamento del Tg4, che resta una realtà storica e prestigiosa dell'informazione di Mediaset, grazie all'impegno di molti dei suoi giornalisti. L'iniziativa, piuttosto servirà anche a rendere più produttiva quella parte della redazione che - finora - non aveva avuto modo di esprimersi. Il Tg4 resta con le sue edizioni del Telegiornale, gli speciali di attualità, la diretta in prima serata di grandi avvenimenti. E resta, con quei giornalisti, che hanno reso possibile l'inizio dell'informazione in diretta sulle reti Mediaset. Dalla guerra del Golfo in poi».
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