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Mediaset (ma anche Rai) "trascurano l'opposizione"
Le affermazioni di Franceschini non sembrano comunque del tutto campate in aria se la stessa Autorità, in riferimento al periodo gennaio-marzo, ha emanato un comunicato stampa nel quale conferma nella sostanza le parole di Franceschini chiamando in causa non solo Mediaset ma anche la Rai. Ecco che cosa dice il comunicato Agcom: "L'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, alla luce dei dati del monitoraggio del pluralismo politico relativi al periodo da gennaio a marzo, ha rilevato un certo squilibrio informativo a danno di alcuni partiti dell'opposizione e ha, pertanto, indirizzato un richiamo alle emittenti Rai e Mediaset affinché assicurino, in vista delle prossime elezioni europee, l'osservanza attenta e costante dei principi di completezza e correttezza, obiettività, equità, imparzialità e parità di trattamento, ai quali l'informazione deve attenersi, sottolineando come tali obblighi assumano particolare rilevanza e cogenza nei periodi elettorali, qual è quello nel quale siamo entrati in questi giorni".
Siamo andati a vedere i dati sul sito dell'Agcom, fermi a febbraio 2009.
In questo caso l'analisi di Millecanali si basa sul "tempo di antenna", cioè come spiega Isimm (che effettua le rilevazioni), su "il tempo complessivo dedicato a ciascun soggetto politico-istituzionale", il "tempo di notizia" e il "tempo di parola" del solo mese di febbraio. Le edizioni monitorate e prese in esame sono tutte le edizioni dei Telegiornali RaiTg1, Tg2, Tg3, RaiNews24 da una parte e inoltre, per Mediaset, tutte quelle di Tg4, Tg5, Studio Aperto e TgCom. Il periodo analizzato è dall'1 al 28 febbraio 2009.
In questo periodo i Tg Rai hanno dedicato l'8,16% del tempo di notizia al Popolo delle Libertà, al quale si sommano lo 0,22 di FI, lo 0,35% di AN e l'1,36 della Lega, più il tempo di notizia dedicato ai soggetti istituzionali (comunque 'legati' al Centro-Destra), ovvero: presidente del Consiglio 14,85%; presidente del Senato 2,96, presidente della Camera 4,35 e Governo 20,31%. Al maggior partito d'opposizione, il Pd, è stato dedicato il 26,23% del tempo di notizia, all'Idv il 2,45 e all'UDC (Unione di Centro) il 2,43.
Questi invece i 'tempi di notizia' dei Tg Mediaset: PdL 9,85% (Fi, An e Lega sono sotto lo 0,5%) e Pd 30,1%; Idv 1,44%; al premier è stato dedicato il 19,20% del tempo di notizia, il 2,02 al presidente del Senato e l'1,77 a quello della Camera. Al Governo il 19,26% (questo tempo, sommato a quello dedicato al premier, dà un totale del 38,46%).
Il tempo di parola dei Tg Rai è stato di: 14,43% al PdL, 2,83% Lega; 26,03 Pd, 3,69 IdV; 13,31 al premier, 4,26 e 4,7 ai presidenti di Senato e Camera e 16,23 al Governo. Quello dei Tg Mediaset invece è di 19,51% al PdL, 17,87% al Pd; e 1,48% Idv; 28,12 al presidente del Consiglio; 2,83 a quello del Senato e 0,92 della Camera e 18,71 al Governo.
Infine veniamo al tempo d'antenna. I Tg Rai a febbraio hanno dedicato il 10,40% del tempo di antenna al PdL (più 0,19 a Fi e 0,26 ad AN) e 1,89% alla Lega Nord; al Pd il 26,16%; 2,89% all'IdV e 3,02 all'Udc (per gli altri partiti minori non nominati il dato è inferiore all'1%). Al premier i Tg Rai hanno dedicato il 14,30% del tempo di notizia, al presidente del Senato il 3,43% e della Camera il 4,47%, mentre il Governo ha avuto il 18,85% del tempo di antenna; al presidente della Repubblica il 6,04%.
I Tg dei canali Mediaset hanno concesso al PdL il 14,05% del tempo di antenna (più 0,94% a Fi e 0,20% ad AN), lo 0,70 alla Lega e il 24,72 al Pd; 1,08 all'IdV, 1,03 ai radicali, 1,27% all'Udc. Al premier il 23,09%, al presidente del Senato il 2,37% e a quello della Camera l'1,40. Al Governo il 19,02 (sommato con il tempo di antenna del premier siamo al 42,11%); al presidente Napolitano il 4,73%.
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