Mediaset, palinsesti rinnovati e Tv generalista al centro del progetto

Mediaset ha voglia di sperimentare e rischiare. Lo testimoniano i 16 nuovi programmi di intrattenimento previsti per la nuova stagione tv, ma anche le nuove sei fiction e le serate autoprodotte in prime time che salgono da 107 a 152. Al tradizionale Galà di presentazione dei palinsesti Mediaset, Pier Silvo Berlusconi ha rimarcato il ruolo centrale della Tv generalista che si conferma “Il media del futuro”, tanto che il Gruppo sta pensando di entrare in nuovi mercati europei oltre a quelli già presidiati di Italia e Spagna. “Ci stiamo guardando in giro sulla televisione free in Francia, Germania e Uk per canali da creare o da acquistare. Per il momento sono solo pensieri di sviluppo”, ha spiegato Berlusconi aggiungendo che “verso queste linee strategiche potrebbero essere indirizzati investimenti con le risorse derivanti dalla cessione della pay-tv”. La tv free rimane quindi centrale, ma all’interno di un sistema unico che punta a farla interagire con la radio e il Web. Mediaset ha infatti costruito il primo polo radiofonico in Italia (R101, Radio 105, Virgin più la partnership con Radio Montecarlo che verranno accorpare sotto il cappello RadioMediaset). “Mezzo vivo e complementare alla tv”, che nel 2016 dovrebbe portare ricavi per 70 milioni di euro e nel 2017 anche degli utili. C’è poi la partnership strettissima con Vivendi che oltre alla cessione di Premium (“Non cambia niente nelle condizioni pattuite per il passaggio della pay-tv ai francesi”, ha puntualizzato Berlusconi) prevede un accordo per costruire un polo paneuropeo per la Tv on demand, “I cui passi saranno l’unificazione delle attività in Italia, Francia, Spagna e Germania ma se ne parlerà concretamente a primavera 2017”.

Mediaset lascia il mercato della pay, ma Pier Silvio Berlusconi ha rivendicato la scelta di entrarvi qualche anno fa. “All'inizio sembrava ci fosse spazio per due operatori pay in Italia. Poi è successo quello che e' successo, ma guai se non avessimo fatto Premium: non sarebbe diventata quello che ora speriamo diventi. Penso che possa ora crescere in un Gruppo che ha due asset, Canal+ in Francia e Telecom in Italia”. Premium è in linea con i piani che prevedono il break even al terzo anno nonostante il rosso di 63 milioni del primo trimestre 2016, senza contare che la spesa media mensile per cliente (Arpu) è cresciuta di 3 euro e gli abbonati sono sempre sopra i 2 milioni. “La Champions League in particolare sarà a break even già quest'anno – ha aggiunto PSB - casomai e' il rinnovo dei diritti del campionato di Serie A, che ci e' costato un aumento a fronte di minori partite trasmesse, che sta sbilanciando i numeri”. Sulla raccolta pubblicitaria del Gruppo, l’Ad di Mediaset, ha confermato che nel primo semestre la crescita sarà “Vicinissima al 4% anche se è difficile avere visibilità sul futuro”.

Tornando ai palinsesti, Berlusconi ha dichiarato, circa lo sforzo sostenuto per costruire la nuova stagione, che : “Abbiamo investito sempre, anche negli anni bui della recessione. Il rischio è anche quello di sbagliare, ma ci sta, l’importante è innovare”. Canale 5, accanto ai punti di forza consolidati come Maria De Filippi, Gerry Scotti, Antonio Ricci e Barbara D’Urso (il cui contratto non è ancora stato firmato, ma non dovrebbero esserci problemi), potrà contare su sette nuovi programmi di intrattenimento in prime time e sei serie tv inedite. Anche Italia 1 cerca l’innovazione con sei nuovi programmi di intrattenimento, a cominciare dall’access prime time di La nuova cultura moderna, la striscia curata da Antonio Ricci, mentre Rete 4  proporrà due novità assolute. Mediaset vuole provare a seguire anche strade diverse in prima serata il cui elemento principale sarà la musica: dal concerto di Laura Pausini in autunno, seguito da quello dei Pooh, al format di House Party con protagonisti Il Volo, Biagio Antonacci, Emma, Elisa ed Alessandra. Serate dove il cantante diventa anche una sorta di vero e proprio entertainer. Cambia anche la politica sulla Fiction dove il Gruppo ha accumulato un certo ritardo nei confronti della Rai, di audience, ma anche editoriale. “Negli ultimi anni abbiamo investito molto meno rispetto agli anni d’oro e rispetto alla Rai. Poi, forse alcune storie della linea di Canale 5 oggi non sono più così attuali”, ha spiegato il Dg Contenuti Alessandro Salem. Il nuovo corso punterà su storie legate a grandi personaggi e su figure dell’impegno civile. “Vogliamo tornare a raccontare storie più vicine al sentimento del pubblico, che parlino di personaggi famosi o vicini al cuore della gente”.

Infine le grandi star del Biscione: rimane ovviamente Maria De Filippi che ha firmato per altri 5 anni con il Biscione un contratto in esclusiva, mentre la casa di produzione, Fascino, in società fra lei e il Gruppo, potrà continuare a produrre fuori da Cologno Monzese. Anche Paolo Bonolis e Teo Mammucari faranno sempre parte della squadra tanto che entrambi avranno un programma nuovo. Nel 2017 andrà finalmente in onda "Adrian", il graphic novel animato ideato da Adriano Celentano e destinato a ingrandirsi come progetto. Ritorna Simona Ventura che condurrà un makeover in prima serata su Italia, mentre il debutto del Grande Fratello Vip avrà la conduzione di Ilary Blasi su Canale 5. Tra i ritorni anche Maurizio Costanzo che oltre alla conferma del nuovo Maurizio Costanzo Show su Rete 4, condurrà su Canale 5 un nuovo format prodotto da Fascino e intitolato "L’intervista". Nel campo dell’informazione in seconda serata è confermato l’arrivo di Nicola Porro al posto di Luca Telese a "Matrix", mentre con Piero Chiambretti c'è in ballo un progetto nuovissimo, che vedrà un suo ritorno alle origini.

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