Meno utili nel bilancio 2006 di Mediaset

La crisi del mercato pubblicitario ha messo un po’ in difficoltà Mediaset, che nel 2006 ha visto diminuire i profitti da 603 (2005) a 505 milioni, nonostante il fatturato sia salito da 3,68 a 3,75 miliardi. La legge Gentiloni non c’entra però con il calo dei profitti di Mediaset (anche perché deve ancora passare in Parlamento), mentre la fase di ‘stanca’ sarebbe da attribuire piuttosto ad un calo delle entrate pubblicitarie, che gli analisti valutano intorno al 3,7%. I ricavi di Publitalia sono…

La crisi del mercato pubblicitario ha messo un po' in difficoltà Mediaset, che nel 2006 ha visto diminuire i profitti da 603 (2005) a 505 milioni, nonostante il fatturato sia salito da 3,68 a 3,75 miliardi.

La legge Gentiloni non c'entra però con il calo dei profitti di Mediaset (anche perché deve ancora passare in Parlamento), mentre la fase di 'stanca' sarebbe da attribuire piuttosto ad un calo delle entrate pubblicitarie, che gli analisti valutano intorno al 3,7%. I ricavi di Publitalia sono in effetti scesi dai 2.956 milioni del 2005 a 2.850 dell'anno scorso, in un mercato che sul piano nazionale avrebbe avuto un aumento dello 0,8%. Uno dei maggiori concorrenti sarebbe stato non tanto la Rai, in timida ripresa, quanto Sky, mentre dall'altro lato l'indebitamento di Mediaset è salito da 358 a 568 milioni, per via soprattutto del digitale terrestre che stenta ancora a dare i propri frutti.

A sollevare il bilancio è comunque Telecinco: gli utili della controllata spagnola sono aumentati del 6% (314 milioni di euro).

Buona parte degli analisti hanno imputato questo "rallentamento" di Mediaset al fatto che la società del Biscione non riesce ancora a darsi una connotazione che la faccia 'andare oltre' la Tv generalista e non ha ancora affrontato la sfida dell'Internet Tv. Per ora Mediaset ha confermato di essersi messa in gara per aggiudicarsi la casa di produzione Endemol, in cordata con il fondatore della stessa società John de Mol, che sarebbe interessato a rientrare con un ruolo di responsabilità.

Sul fronte dei contenuti Mediaset ha poi "rubato" a Telecom Italia Media nei giorni scorsi il primo troncone dell'importante library cinematografica di Vittorio Cecchi Gori, messa all'asta dopo il fallimento di quest'ultimo. La società di Berlusconi ha vinto con un'offerta di 5,93 milioni di euro, aggiungendo al proprio portafoglio i diritti di trasmissione di ben 138 film.

Tornando ai dati di bilancio, la decisione di Mediaset di destinare al pagamento dei dividendi 400 milioni di euro dei 505,5 milioni di utile netto consolidato non rappresenterebbe una rinuncia a investire, come ha spiegato il vicepresidente Pier Silvio Berlusconi.

Un altro possibile investimento è la società di produzione cinematografica Medusa, attualmente di proprietà della collegata Fininvest (azionista principale della stessa Mediaset). "L'acquisto avrebbe per noi senso, ma dipende molto dalle condizioni e dal prezzo e saremo 'stracauti', anche perché Medusa è presieduta dal nostro azionista di riferimento", ha detto il presidente Fedele Confalonieri.

In ogni caso, Mediaset si attende per il 2007 un risultato operativo consolidato in crescita rispetto al 2006.

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