Mentana, ma soprattutto Mediaset dopo il 13 maggio…

Mediaset, tramite Persilvio Berlusconi, sarebbe ora corsa ai ripari e cercherebbe in tutti i modi di trattenere Enrico Mentana al Tg5, rilanciando e chiedendo al giornalista di non cambiare maglia e di rinunciare all’offerta di Tmc.

Ma potrebbe essere tardi, anche se, dal canto suo, il Direttore del Tg5 continua ad affermare: «Non è cambiato niente, resto a Canale 5 fino al 13 maggio, poi vedremo».

Dopo giorni di indiscrezioni su un suo prossimo passaggio a Tmc, Enrico Mentana, affrontando l'argomento con i rappresentanti del Comitato di redazione della sua testata, ha continuato a ribadire che lui «è e resta a pieno titolo direttore del Tg5 e che non vi è alcun atto ufficiale di segno contrario».

Ma l'orizzonte temporale delle certezze è assai limitato: più o meno dura fino alla seconda domenica di maggio, giorno delle fatidiche elezioni politiche.

Subito dopo le elezioni e in caso di vittoria del Centro-Destra, probabilmente per Mentana risulterebbe difficile continuare a lavorare in una televisione di proprietà del Presidente dal Consiglio, almeno più di quanto lo fu, in condizioni analoghe - ma per pochi mesi - nel 1994.

Mentana potrebbe invece trovarsi maggiormente a suo agio in una Tv agile e 'libera' come Tmc - La Sette, specialmente nell'ipotesi in cui di fatto, questa diventi l'unica rete televisiva "d'opposizione" a un Berlusconi che sommerebbe il controllo di Rai e Mediaset, con relativa forte rendita di posizione.

Qualcosa di analogo accadde già, in forma non di poco conto, al Tg di Tmc gestito da Alessandro Curzi nel 1994, prima delle repentine dimissioni di Berlusconi, 'tradito' da Bossi.

Dal canto loro i giornalisti di Tmc prendono atto di quanto dichiara Mentana, mentre i responsabili della rete restano in fiduciosa attesa.

Certo è che per loro il colpo d'immagine di un ingaggio di Mentana (e di alcuni dei suoi 'uomini di macchina') sarebbe fantastico e di colpo il Tg del gruppo diventerebbe da 'anonimo' e poco considerato notiziario un telegiornale di cui tenere senz'altro conto e a quel punto verrebbe schierato alle 20, contro Tg1 e Tg5 (ma qui chi succederà a MentanaO).

Ma i colpi di scena non sono che all'inizio. Insistenti voci, per la verità stavolta piuttosto credibili, indicano come imminente l'arrivo di 'grosse novità' sul fronte Mediaset.

Ebbene, forse ci siamo: Berlusconi annuncerebbe proprio l'atteso 'evento', ovvero la vendita delle sue reti Tv, con una futura proprietà frazionata in molte quote (con le opportune garanzie per i numerosi figli di primo o secondo letto o per amici come Kirch), ma con la quota di riferimento e la gestione attribuite all'insaziabile Murdoch.

E potrebbe proprio essere un'ipotesi credibile, per eliminare di colpo il macigno del conflitto d'interessi (dopo le elezioni, per poter fare il Premier senza accuse continue di 'interessi privati') o per rimettere in riga sondaggi meno generosi rispetto al recente passato (in tal caso l'annuncio verrebbe anticipato a prima delle elezioni).

Come la prenderebbe, in questo scenario, MentanaO Se ne andrebbe ugualmente o potrebbe avere un ripensamentoO Probabilmente il buon Enrico è lì, come noi, ad aspettare che venga il 13 di maggio per cercare di capirci qualcosa di più.

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