Messico: ancora sangue di giornalisti

I corpi delle due giornaliste Marcela Yarce e Rocio Gonzalez Trapaga sono stati trovati in un parco a città del Messico. Secondo Reporters sans Frontieres sono ottanta i giornalisti uccisi in Messico dal 2000, fra i quali sei donne.

A solo una settimana di distanza dall'assassinio di Humberto Millàn Salazar, giornalista di Radio Formula e direttore del magazine online 'A-Discussion', arriva la triste notizia del barbaro assassionio di due giornaliste messicane, Marcela Yarce e Rocio Gonzalez Trapaga. I corpi delle due donne, entrambe di 48 anni, sono stati ritrovati nel parco Iztapalapa, in un quartiere di Città del Messico. Entrambe sono morte per strangolamento e sono state trovate completamente nude, con le mani e i piedi legati.

Le due giornaliste, colleghe e amiche, che avevano deciso di incontrarsi per un caffè, sarebbero state rapite e uccise il 31 agosto all'uscita dal lavoro.
La Yarce è stata fondatrice e direttore delle relazioni pubbliche del settimanale 'Contralinea', noto per le inchieste realizzate negli ultimi anni, riguardanti in particolare tematiche vincolate alla corruzione. La Trapaga lavorava invece come free-lance, dopo essere stata per anni una delle reporter dell'emittente Televisa, e gestiva un ufficio cambi presso l'aeroporto di Città del Messico e aveva da poco prelevato una forte somma di denaro.

Per questa ragione, gli investigatori ritengono che le due donne siano state uccise dopo essere state derubate. Una tesi alla quale sono in pochi a credere e in base a quanto riferito da Radio Formula il modo in cui sono stati trovati i corpi delle due giornaliste (spogliate, mani e piedi legate) è la firma di uno dei cartelli della droga messicana, a mo' di esempio per tutti quei giornalisti che nel Paese fanno inchieste sulla corruzione e i traffici di droga.

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