Metà gennaio in breve

Eccellente e atteso ritorno su RaiDue venerdì sera di ‘L'Ispettore Coliandro’, lo scombinato poliziotto bolognese cui capitano nonostante tutto mirabolanti avventure; la prima puntata della quinta serie, tornata su RaiDue a grande richiesta del pubblico, ha registrato 3.253.000 telespettatori, con un’ottima share del 12,65%. La serata è stata vinta dalla nuova fiction di Canale 5 con Panariello ‘Tutti insieme all'improvviso’, che però ha prevalso con neppure tre punti in più di Coliandro: 15,56%.

 

Cambio di staff nel 2016 alle ‘Iene’ di Italia 1, che fra l’altro raddoppia definitivamente, occupando le serate di domenica e martedì. Dopo la nuova gravidanza di Ilary Blasi e la non felicissima (parere personale, s’intende) sostituzione della Gialappa’s con il Trio Medusa, anche Teo Mammucari esce di scena e a presentare saranno adesso due ‘supertrii’: la domenica Geppi Cucciari, Fabio Volo e la lanciatissima Miriam Leone, il martedì Geppi Cuciari (di nuovo), Pif e Nadia Toffa.

 

C’è in vista un cambio di proprietà - annunciatissimo - nel gruppo radiotelevisivo emiliano È Tv, che da qualche tempo utilizza sul video anche il marchio RTR. La famiglia Spallanzani dovrebbe alla fine uscire di scena a metà febbraio, mentre su chi le subentrerà non ci sono dettagli. Secondo alcune voci, ci sarebbe una separazione fra la proprietà della rete e dei mux (l’attività di operatore di rete, in sostanza) e quella delle emittenti, con la loro produzione; della partita sarebbe anche il nuovo megagruppo cooperativo Alleanza 3.0, che riunisce fra Reggio Emilia e Modena Trc e Telereggio.

 

Arturo Diaconale e Giancarlo Mazzuca, giornalisti in pensione e consiglieri Rai dall’agosto 2015, sono stati eletti in un consiglio di amministrazione in cui i più giovani sono retribuiti, mentre loro no. Per questo presenteranno un ricorso al Tar del Lazio “contro il ministero dell’Economia, che li costringe a lavorare gratuitamente”.

L’avvocato Federico Tedeschini, che assiste Diaconale e Mazzuca, punta su una sua interpretazione delle regole: “la Rai non è parte della pubblica amministrazione e dunque tutti i suoi consiglieri devono essere compensati in modo uguale, inclusi i pensionati”.

 

È stata completata l'installazione dell'antenna più alta di Milano. Infatti sopra la torre Isozaki è stata issata, su un supporto di 40 metri, una collineare di 8 dipoli che ospiterà i segnali di RadioRai in Fm. La nuova struttura dovrebbe sostituire gradualmente l'attuale insediamento radioelettrico della concessionaria pubblica di Torre Sempione (fa eccezione Isoradio che si avvale della torre Telecom di Rozzano).

Si può immaginare che il nuovo insediamento possa ospitare in futuro anche i segnali di emittenti private.

 

Il Consiglio di Amministrazione della Rai ha approvato la riallocazione della Direzione New Media Platforms in ambito editoriale, collocandola ‘a primo riporto’ del Direttore Generale, prevedendo la nuova denominazione di Direzione Digital e  affidandone  la responsabilità in qualità di Direttore a Gian Paolo Tagliavia. La Direzione Digital viene così ad assumere un ruolo strategico nel percorso che porterà la Rai nei prossimi anni a diventare un attore di primo piano nel campo dei consumi di contenuti multipiattaforma.

 

Un ricorso al Tar per stoppare l'erogazione alle emittenti televisive sarde dei contributi economici previsti dalla Legge regionale n. 3 del 12 gennaio 2015. Lo sta preparando il responsabile della Televisione di Oristano Super Tv, Gianni Ledda, che in proposito ha annunciato polemicamente in diretta la possibile chiusura della Tv stessa. “Applicando una legge truffa, scritta con i piedi e interpretata con rigore burocratico - ha scritto sul profilo Facebook dell’emittente - la Regione ha escluso Super Tv e tutte le altre piccole emittenti dai finanziamenti previsti dalla Legge 3 del 2015”.

“Il ricorso al Tar dobbiamo farlo per far valere i nostri diritti di pari dignità rispetto agli altri - ha spiegato poi Ledda, mettendo sotto accusa i consiglieri regionali, che ‘non hanno saputo, o non hanno voluto, inserire clausole che salvaguardassero tutti, ma proprio tutti”.

Ledda ha avuto la solidarietà del sindaco di Oristano.

 

“Undressed” è il nuovo ‘dating show’ di Deejay Tv (canale 9). La regola di partenza è una sola: due estranei, al primo incontro, devono spogliarsi (non integralmente, a scanso di confusioni con ‘L’isola di Adamo ed Eva’) e trascorrere 30 minuti nello stesso letto. Tra i due scatterà la scintilla? In prima Tv, il programma è in onda ogni mercoledì alle 23:00.

In ogni puntata due protagonisti, entrambi single, entrano in una stanza buia con al centro un letto illuminato: l’obiettivo è capire in mezz’ora se sono compatibili, mettendoli in un situazione ‘intima’. Passati i 30 minuti, i due concorrenti devono comunicare la scelta: se è nato l’amore restano nel letto, altrimenti si rivestono e si salutano.

“Undressed” (40 episodi da 30 minuti) è una produzione Magnolia.

 

Italia Creativa è il Primo studio sull’Industria della Cultura e della Creatività in Italia realizzato da EY(Ernst & Young) con il supporto di tutte le principali associazioni di categoria, guidate da Mibact e SIAE. Lo studio verrà illustrato il 20 gennaio alla Triennale di Milano e presenta una visione d’insieme dell’industria creativa e culturale del nostro Paese, con lo scopo di dare il giusto peso alla centralità anche economica di questo comparto.

Undici i settori analizzati nella ricerca: Architettura, Arti Performative, Arti Visive, Cinema, Libri, Musica, Pubblicità, Quotidiani e Periodici, Radio, Televisione e Home Entertainment, Videogiochi. Diciannove le associazioni di categoria che hanno collaborato allo studio. Oltre sessanta personalità di primo piano dell’industria creativa e culturale del nostro Paese hanno sostenuto Italia Creativa con le loro testimonianze.

 

“Mai e poi mai una decisione così irrazionale e irrispettosa verso il pubblico, come intervenire sul countdown di Capodanno, è stata anticipata o condivisa con il vertice delle rete, né ora né in passato”. Giancarlo Leone, direttore di RaiUno, ha risposto così dopo le voci sulle controdeduzioni del capostruttura Antonio Azzalini sulla scelta di ‘anticipare’ l’arrivo del 2016 nella trasmissione Rai ‘L’anno che verrà’ del 31 dicembre a Matera di 40 secondi circa.

Azzalini si sarebbe difeso parlando di “prassi” e di fatti analoghi avvenuti anche in passato e avrebbe citato anche Leone, spiegando di non avere motivi per credere che non condividesse la decisione di ‘bruciare’ l’arrivo di Capodanno. Ben diversa la versione del direttore di RaiUno.

L’intera vicenda, nel complesso - ci pare - ha sempre più aspetti grotteschi.

Pubblica i tuoi commenti