Milan Inter spenta sui 100 MHz di Milano

Nuova complessa vicenda dell’emittente sportiva milanese, che si è ritrovata ‘zittita’ su Milano, dove aveva recentemente ripreso a usare (dopo molti anni) la frequenza dei 100 MHz, ‘portata in dote’ dalla nuova proprietà.

Non c'è pace per Radio Milan Inter, dopo la chiusura della scorsa estate e la successiva ripresa delle trasmissioni a fine 2007 sulle ex frequenze di Radio DJ Classic.

Vediamo cosa ha scritto sulle colonne del 'Corriere della sera - Milano' Biagio Marsiglia:

«Hanno spento Radio MilanInter. L'emittente radiofonica, che tutto dice delle due squadre di calcio cittadine, martedì mattina ha ricevuto la visita della polizia postale che ha provveduto a sigillare gli impianti di diffusione, in piazzale Biancamano 2. Il sequestro preventivo è il risultato dell'inchiesta giudiziaria coordinata dal sostituto procuratore milanese Grazia Colacicco che ha chiesto e ottenuto dal gip Guido Salvini il congelamento della radio rosso-nerazzurra gestita dalla società Ati srl. Stando alle perizie disposte dall'accusa risulterebbe che il segnale di Radio MilanInter (l' ex Radio Juke Boxe) - trasmesso su frequenza 100.00 MHz - andrebbe a interferire e disturbare le trasmissioni di Radio Lombardia e di Radio 3 Rai.

Ma il vero nocciolo dell'inchiesta starebbe nell'autorizzazione concessa a Radio MilanInter dal direttore dell'Ispettorato Territoriale Lombardia del Ministero delle Comunicazioni, Domenico Spoto, che in virtù della sua qualifica di pubblico ufficiale è stato iscritto nel registro degli indagati per abuso d'ufficio. La sua autorizzazione, ritengono il pm Colacicco e il gip Salvini, sarebbe arrivata «a seguito di una procedura amministrativa anomala» e stranamente rapida - è durata solo un giorno - quando il funzionario indicato quale responsabile del procedimento si trovava in realtà in ferie. La concessione - ritiene ancora l'accusa - avrebbe «determinato a favore di Ati srl la possibilità di trasmettere su un canale in precedenza non accessibile a nessuno e al quale può essere attribuito un valore commerciale di diversi milioni di euro.

A innescare le indagini che hanno portato al sequestro dell'impianto di diffusione dell'emittente radiofonica è stata la querela presentata da Radio Lombardia nel gennaio scorso. Gli accertamenti della polizia postale hanno poi fatto il resto».

Va subito chiarito che in realtà l'emittente non è chiusa ma solo 'spenta' sui 100 MHz di Milano. Il gruppo di Radio Milan Inter (legato a Più Blu Lombardia e TeleMilano) ha emesso subito un comunicato stampa di precisazione:

«Riguardo alla notizia pubblicata in data odierna circa lo spegnimento della frequenza 100,000 MHz di Milano di Radio Milan Inter, la società Ati srl informa di aver immediatamente avanzato istanza di dissequestro all'autorità giudiziaria, che dimostrerà documentalmente l'infondatezza delle accuse mosse.

Inoltre, contrariamente a quanto riportato dal 'Corriere della sera', Radio Milan Inter continua a trasmettere in Lombardia sui 96.100 MHz e frequenze sussidiarie".

Oppure in streaming internet su www.milaninterradio.tv.

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