Mip Tv: questione di date

Le fiere dell'audiovisivo –

Ma l’attuale collocazione di aprile del Mip Tv, che sta per aprirsi a Cannes, è davvero la migliore? In questa attenta analisi i pro e i contro di un eventuale spostamento di data, che farebbe piacere agli studios americani.

L'industria televisiva internazionale non sa piú che pesci pigliare. Da una parte c'é Natpe, la fiera invernale americana, e dall'altra Mip, la fiera primaverile europea, che sta per aprire a Cannes. La prima ha una data perfetta nel calendario degli appuntamenti di lavoro, ma sta perdendo l'interesse dell'industria; la seconda ha un vasto interesse da parte dell'industria Tv internazionale, ma non offre le date giuste.
Il problema ricorrente con il Mip, che si svolgerá al solito Palais di Cannes dal 10 al 16 aprile, é che é troppo vicino agli screenings di Los Angeles (quest'anno dal 18 al 28 maggio) e questo non va bene per gli studios.
Naturalmente, si potrebbe obiettare che di grosse case di produzione ne esistono sette in tutto il mondo (piú una dozzina di mini-major), mentre a Mip espongono oltre 470 societá, alle quali le date vanno a pennello. Rimane peró il fatto che i grossi acquirenti vengono attratti dai grandi studios e non dai produttori di documentari sui coccodrilli.
Inoltre per gli organizzatori, la presenza degli studios alle fiere rappresenta una fonte di enormi guadagni, visto che questi affittano, nell'insieme, spazi equivalenti a circa 200 piccoli espositori, in pratica oltre il 40% di tutti i padiglioni.
Per fare un esempio pratico: combinando i due grandi stand di Rai Trade e Mediaset con quelli di societá italiane di media grandezza (come Mondo Tv), piú le 50 societá sotto l'ombrello Ice, si occuperebbe lo spazio del padiglione della sola Disney al Mip.
Il problema per le grandi case di produzione é che, in aprile, hanno già venduto tutti i loro programmi ed ora aspettano gli L.A. Screenings per rinnovare il loro catalogo.
Agli Screenings, dopo che le reti televisive Usa hanno presentato i loro nuovi palinsesti autunnali alle agenzie pubblicitarie, le case di produzione cominciano a vendere alle reti Tv straniere le nuove serie ordinate dalle reti americane. Per gli studios, gli Screenings rappresentano dunque la fiera principale, seguita dal Mipcom di ottobre.

“Le date del Mip sono troppo vicine a quelle degli L.A. Screenings. Non ha senso per noi spendere oltre un milione di dollari per una fiera quando non abbiamo nuovi contenuti da proporre - afferma il presidente di uno dei grandi studiod di Hollywood - . Se almeno spostassero Mip ai primi di marzo, la fiera avrebbe piú senso”.
Bisogna tener conto che lo stile di Hollywood non si presta alle mezze misure: o non partecipano affatto o lo fanno con tutti gli eccessi a cui sono abituati. C'é inoltre da considerare l'effetto trainante: appena uno studio fa qualcosa di diverso, gli altri lo seguono come se fossero dei cuccioli insicuri.
Quando allo scorso Mip, Warner Bros. non ha partecipato come espositrice, i dirigenti dei reparti internazionali degli altri studi si sono trovati nella posizione imbarazzante di dover giustificare ai loro superiori la decisione di partecipare.
Anche se non detto in termini diretti come: “Mip deve spostare le date: noi portiamo gli acquirenti e siamo fonte di guadagno per la fiera”, il messaggio degli studios rimane forte e chiaro.

Gli organizzatori sembrano timorosi di un cambio di date e cercano di accontentare gli espositori, aggiungendo eventi come “la giornata dei format” (domenica 11 aprile) oltre al tradizionale MipDoc, fiera del documentario (10 e 11 aprile), e di corredare il Mip vero e proprio (12-16 aprile) con tante conferenze, invitando personaggi di rilievo, come, ad esempio, Elisabeth Murdoch e Tim Kring (“Heroes”).
Cannes, come del resto era Monte Carlo all'epoca della sua popolare fiera dell'audiovisivo, trae vantaggio da un buon clima invernale. Inoltre Natpe, a fine gennaio, non darebbe fastidio né come data né come tipo di fiera, visto che é diretta principalmente al mercato latino-americano (un mercato che non é attivo durante il Mip).
A livello pratico, Mip potrebbe benissimo essere spostato ai primi di marzo, molto prima della fiera dell'immobiliare che si svolge a Cannes a metá marzo. A questo punto, peró, bisognerebbe che le nuove date non interferissero né con la Paqua né con il Passover (Pesach o Pasqua ebraica): non una cosa facile da attuare.

Abbiamo posto la questione ai dirigenti di Mip. Aspettiamo ancora la risposta.

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