Montalbano piace molto anche da giovane

Ottimo esordio per le avventure del ‘Giovane Montalbano’ su RaiUno: la share è stata del 28%. Santoro parla di Rai e Celentano e si aggiudica il 6.71.

Nell'autunno del 1990, Salvo Montalbano è un giovane vicecommissario in servizio a Mascalippa, sperduto paese di montagna della Sicilia più segreta. Il suo superiore è Libero Sanfilippo, un commissario saggio ed esperto, che gli insegna come muoversi nelle indagini più intricate. Poi arriva il trasferimento a Vigata, piccolo centro dove il giovane Montalbano ha trascorso l'infanzia.

Inizia così la nuova serie di Camilleri “Il giovane Montalbano”, che racconta gli inizi di carriera del commissario più famoso d'Italia e che vede un nuovo regista e un nuovo attore protagonista (con un nuovo cast). Un salto indietro nel tempo con un giovane e riccioluto Monatalbano (più fedele alla descrizione di Camilleri). Il protagonista è interpretato da Michele Riondino.

Produzione sempre Palomar, a dirigere non c'è in questo caso Alberto Sironi ma Gianluca Maria Tavarelli, regista di "Paolo Borsellino" e "Le cose che restano", che preferisce i primi piani e si sofferma di più sui personaggi.
Le sceneggiature sono sempre quelle dei romanzi di Andrea Camilleri, da cui è tratta la serie televisiva. Invariata, invece, rimarrà la location, i luoghi tradizionali di Punta Secca, a Ragusa, Modica e Scicli, a cui si aggiungeranno però nuovi siti non ancora comparsi in scena: la sala del Consiglio Comunale di Santa Croce Camerina, lo studio del sindaco e un'abitazione del centro storico che si affaccia sulla piazza principale e che permetterà di inquadrare la Chiesa madre.

Rimane comunque la firma di Camilleri nelle sceneggiature che garantisce un buon prodotto, con personaggi ben delineati e caratterizzati, mentre regia, fotografia, location e dialoghi sono sempre buoni. Riondino non è caduto nella trappola di scimmiottare il Montalbano di Zingaretti e ha invece individuato alcuni punti e caratteristiche del “vecchio” commissario per costruirci una recitazione ed un personaggio che non si allontanassero dall'originale ma accentuassero alcuni tratti che ben si potevano adattare ad un giovane Montalbano.

Molto buono il risultato d'ascolto, con 7.749.000 telespettatori e uno share del 28%.

Sempre ieri sera puntata speciale di 'Servizio Pubblico' di Michele Santoro sulla Rai, ovvero 'la lingua batte dove il dente duole'. Un'intervista 'recitata' di Ruotolo ad Adriano Celentano in esclusiva, il solito caravanserraglio in studio, con molti ospiti (più Dario Fo) schierati a solida difesa del Molleggiato (come si prevedeva, peraltro), e comunicati sibillini e magari solo promozionali che lasciavano presagire chissà che (per cui Parenzo a nome delle Tv locali aveva preventivamente avvertito che la puntata poteva persino 'saltare' per ragioni legali), non sono serviti a 'fare il botto': alla fine 1.688.000 spettatori con il 6,71% di share.

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