Monte Bianco – sfida verticale, il primo celebrity adventure game su Rai 2

Dal 9 novembre in prima serata sette vip in cordata con la propria guida alpina lotteranno per conquistare il tetto d’Europa.

Dopo il giro del mondo con “Pechino Express” la seconda rete del servizio pubblico si sposta in alta quota con “Monte Bianco – Sfida Verticale”, il primo celebrity adventure game. Si tratta di un programma tutto italiano - prodotto da Rai2 in collaborazione con Magnolia realizzato da Leopoldo Gasparotto e Paola Papa - che mette in gioco sette volti noti: Gianluca Zambrotta, Arisa, Jane Alexander, Stefano Maniscalco, Filippo Facci, Dayane Mello e Enzo Salvi, ognuno di loro in cordata con un’esperta guida alpina, pronti a sfidarsi per conquistare la vetta più alta d’Europa.

Cinque puntate, condotte dal volto della rete Caterina Balivo, affiancata da uno che di montagna se ne intende, il famoso alpinista Simone Moro, che è salito per quattro volte sulla cime dell’Everest, in cui i partecipanti oltre a vivere a stretto contatto con la natura, prendere parte alla vita da campo base, in ogni puntata saranno sottoposti a tre prove durissime da superare tra salite, scandite da insidie che solo l’alta montagna può nascondere: freddo, fatica, carenza d’ossigeno e paura del vuoto. Prove che determineranno l’eliminato settimanale in un meccanismo di esclusione che vedrà solo le ultime due coppie rimaste in gioco a confrontarsi nell’ultima prova più estrema: l’ascesa al Monte Bianco.

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“Il programma sviluppa ulteriormente la linea editoriale della rete iniziata tre anni fa con Pechino Express - spiega Angelo Teodoli, direttore di Rai 2 a latere della presentazione del programma – siamo pronti ad affrontare una nuova sfida, sotto il profilo degli ascolti puntiamo a raggiungere la media di rete del 7,2% di share”. Ambientato in uno scenario mozzafiato della Val D’Aosta, il campo base a Val Ferret (a 1800 metri di quota), nei 30 giorni di riprese sono stati impiegati droni di ultima generazione ed elicotteri per spostare la troup composta da 60 persone che ha operato sul crinale italiano del Bianco. La produzione precisa anche che: “sono state rispettato tutte le regole, il programma può diventare uno spot per la montagna e invogliare le persone a conoscerla. Nulla ha messo a repentaglio la bellezza del paesaggio sono state utilizzato le tende giuste a due posti per ogni concorrente e alpinista e una Yurta che è quella utilizzata per i campi base”.

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