Nel 2016 uccisi 93 tra giornalisti e operatori dei media

Secondo i dati diffusi dall’osservatorio “Ossigeno per l’Informazione” e dall’Ifj (Federazione Internazionale dei Giornalisti) sono stati 93 i reporter e operatori dei media che hanno perso la vita mentre svolgevano la propria professione nel corso del 2016

Il numero delle vittime tra i reporter e gli operatori media per il 2016, 93, è in leggero calo rispetto all'anno precedente, che aveva fatto registrare 112 morti. “Ogni diminuzione di violenza contro i giornalisti e il personale dei media", ha detto il presidente dell’Ifj, il giornalista belga Philippe Leruth, "è sempre benvenuto, ma queste statistiche lasciano poco spazio alla consolazione e alla speranza di vedere la fine della crisi di sicurezza nel settore dei media. Non bisogna permettere che questi crimini rimangano impuniti”. Il maggior numero di vittime,  tutte imputabili ad attacchi, bombardamenti o sparatorie, è stato registrato nel mondo arabo e in Medio Oriente (30); seguono l’Asia-Pacifico (28); l’America Latina (24); l’Africa (8); l’Europa (3). L’Iraq è invece il Paese con il maggior numero di morti (15). Gli altri, in ordine decrescente, sono Afghanistan (13), Messico (11), Yemen (8), Guatemala (6) e Siria (6), India e Pakistan (5 vittime in ciascuno).

There are 2 comments

  1. corrado Vada

    Dietro 93 eroi che per il proprio lavoro rischiano la vita, si nascondono e si appropriano del loro sacrificio 9.000 giornalisti imboscati e disponibili a veleggiare dove tira il vento con marckette al potere politico , economico ….. senza vergogna
    ( chissa se lo pubblicate )

    1. Virna Bottarelli

      Generalmente pubblichiamo tutti i commenti per dare ai lettori la possibilità di esprimere la propria opinione. Se poi l’opinione fosse suffragata da dati e non si basasse su generalizzazioni sarebbe ancora meglio per tutti gli utenti del sito.

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