Nomine in vista alla FUB: Dècina presidente

Gentiloni ha nominato i nuovi Consiglieri della Fondazione Ugo Bordoni di competenza del Ministero delle Comunicazioni. Sono Maurizio Dècina (che sarà eletto presidente della FUB), Valerio Zingarelli, Alessandro Ovi (confermato), Flavia Barca e Francesco Siliato.

Nuove nomine alla Fondazione Ugo Bordoni. Il ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni ha designato i cinque consiglieri di competenza dello stesso Ministero.

Tra i nuovi nomi spicca quello di Maurizio Dècina, professore ordinario di telecomunicazioni al Politecnico di Milano, considerato un grande esperto del mercato ICT europeo. Dècina ricoprirà la presidenza, che fino a oggi è stata di Giordano Bruno Guerri (in posizione, per la verità, assai defilata sul fronte della FUB).

Tra gli consiglieri designati, ci sono poi Valerio Zingarelli, Presidente di Telecommunications Studies Consulting e Scientific Member di ThinkTel, e uno fra i manager che parteciparono al lancio di Omnitel (oggi Vodafone Italia), e - confermato - Alessandro Ovi, ex consigliere per l'innovazione di Romano Prodi alla Commissione Ue e membro del Cda delle Generali e di Telecom Italia Media.

Gli ultimi due nomi sono ben noti a noi di Millecanali: il primo è quello di Flavia Barca, Coordinatrice dello IEM (Istituto di Economia dei Media) della Fondazione Rosselli, ricercatrice molto nota nel settore, per qualche anno a Isicult dell'amico Angelo Zaccone Teodosi e autrice anni fa di una non dimenticata indagine sulle Tv locali. L'altro Consigliere indicato dal Ministro è quello di Francesco Siliato, Docente di Sociologia dei processi culturali e della Comunicazione Politecnico di Milano, già nel Comitato di Italia digitale e da anni legato alla nostra rivista.

Il nuovo Cda della FUB sceglierà il direttore generale che succederà a Guido Salerno; si fa il nome di Antonio Sassano. È stato invece confermato il direttore delle ricerche Mario Frullone.

Evidente in questa nuova composizione dell'organismo l'influenza del 'cambio' di maggioranza politica alla guida del Paese rispetto al precedente Cda.

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