Nomine Rai: ci siamo!

Entro pochissimi giorni i giochi dovrebbero essere chiusi e, al massimo all’inizio della settimana prossima (o alla fine di questa), si dovrebbero conoscere i nomi di “vinti” e “vincitori”.

Chiaramente non stiamo parlando delle Olimpiadi invernali bens" della soluzione di rebus ben meno "sportivi", quelli inerenti le nomine del nuovo Cda Rai.

I presidenti della Camera, Casini, e del Senato, Pera, sembrano aver ormai

acquisito tutti gli elementi per procedere alle nomine dei nuovi vertici

della Tv di stato; i due in una nota hanno inoltre fatto presente di aver

ascoltato le richieste delle forze politiche, senza che ciò significhi aver

ancora sciolto le riserve su nessun nome.

Le candidature - secondo indiscrezioni - sembrerebbero passare poco

distanti dall'ex presidente della Consulta Baldassarre e dall'ex rettore

dell'ateneo bolognese Fabio Roversi Monaco, amico di Casini, passando

magari per il direttore di "Panorama" Carlo Rossella: per il centro-sinistra, indicati un "interno", Franco Iseppi e Carmine Donzelli.

La poltrona di direttore generale verrebbe assegnata a Forza Italia,

lasciando così libero un posto in Cda al candidato del Carroccio, che

potrebbe essere Albino Bertoletti (editore della Giunti) oppure Ettore

Albertoni, assessore alla cultura della Lombardia.

A far la voce grossa è comunque sempre Umberto Bossi, che afferma: "Ho

chiesto solo che la Lega Nord e le idee che questa porta avanti vengano

rappresentate nel Consiglio di amministrazione della Rai, poiché ho visto

che siamo stati esclusi dalla Convenzione Europea". Per il leader del

Carroccio "il cambiamento deve poter comunicare e spiegarsi con la gente".

In ogni caso, dopo mille ipotesi e nomi in libertà, la parola è finalmente

- e definitivamente - a Pera e Casini, i quali intenderebbero "indicare" un

presidente di alto profilo e di "garanzia" per tutti.

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