Non c’è pace alla Rai: Santoro, Biagi e Vespa “sospesi”O

Niente nomine “di secondo livello” al Cda Rai riunitosi martedì scorso: anche per le poltrone “di serie B” (vicedirettori e simili), meno rilevanti di quelle di serie A, ma pur sempre “ambite”

ci sono infatti troppe candidature e troppi candidati, oltre che troppi appetiti politici. Se ne riparlerà allora la prossima settimana, quando il Cda dovrà riesaminare anche importanti questioni di bilancio.

Nel frattempo è stata deciso, con una maggioranza che supera l'ormai tradizionale 3-2 del Centro-Destra sul Centro Sinistra nell'ambito dello

stesso Cda Rai, che Massimo Magliaro, da poco nominato direttore della Divisione Uno Tv, manterrà l'interim della direzione di Rai International solo fino al 10 luglio. La delibera è considerata un piccolo sgarbo ad AN, tenace sostenitrice di Magliaro anche come "pluridirettore" stabile.

Ma la vera "bomba" di queste ore è la proposta della Casa delle Libertà in Commissione di Vigilanza di sospendere nel periodo elettorale i programmi di Santoro ("Sciuscià"), Biagi ("Il fatto"), Vespa ("Porta a porta") e anche "Primo piano" del Tg3, perchè incapaci della necessaria "imparzialità".

Un'accusa che per Biagi, nonostante l'intervista a Benigni dell'anno scorso, sarà dura da dimostrare e che per Vespa è inedita (da parte del Centro-destra, perlomeno), per non parlare del Tg3, testata che sarebbe privata di una propria rubrica, situazione pericolosa e inedita. Si prevedono polemiche e discussioni a non finire.

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