Nuova giornata ‘campale’ per Santoro

Chi ci legge con assiduità sa che questo sito non ha molte simpatie per l’informazione ‘urlata’ e spesso demagogica e tutt’altro che ‘autonoma’ e indipendente di Santoro (tanto che Italia dei Valori sembra ormai quasi un ‘referente politico’ del programma, che va in onda su una rete pubblica finanziata dal canone di tutti i cittadini). Tuttavia in questo caso l’impressione è che, sulla scia della fase d’avvio della nuova dirigenza Rai e soprattutto dell’emozione suscitata dall’emergenza terremot…

Chi ci legge con assiduità sa che questo sito non ha molte simpatie per l'informazione 'urlata' e spesso demagogica e tutt'altro che 'autonoma' e indipendente di Santoro (tanto che Italia dei Valori sembra ormai quasi un 'referente politico' del programma, che va in onda su una rete pubblica finanziata dal canone di tutti i cittadini). Tuttavia in questo caso l'impressione è che, sulla scia della fase d'avvio della nuova dirigenza Rai e soprattutto dell'emozione suscitata dall'emergenza terremoto, si vogliano regolare in modo forse troppo 'facile' molti conti in sospeso da tempo con il conduttore di 'Annozero', che potrebbe avere soprattutto il torto di aver toccato o messo in dubbio le fasi di soccorso ai terremotati gestite dalla Protezione Civile, cosa che fa comunque parte dei compiti dell'informazione (anche se magari quest'ultima andrebbe gestita in modo meno 'fazioso'). E, a contorno, è comparso anche Bruno Vespa, impegnato in una polemica personale con lo stesso Santoro.

Vedremo che succederà stasera, perché Santoro al solito non accetta alcuna critica, neppure del suo editore (la Rai), chiede di rimettere in onda Vauro (scivolato su una vignetta veramente poco rispettosa del dolore delle popolazioni colpite) e tanto per non smentirsi schiera una puntata con alcuni 'esponenti di punta' del suo solito 'manipolo di prodi' (nessuna allusione a Prodi, ovviamente), da Di Pietro a Sabina Guzzanti. Potrebbero esserci scintille e nuovi colpi di scena.

Vediamo intanto cosa è successo ieri nella cronaca di 'Repubblica':

«Viale Mazzini ha deciso. Santoro dovrà riparare, Vauro è sospeso perché una sua vignetta ha offeso le vittime e chi le piange. È il risultato della riunione che si è tenuta alla Rai dopo le polemiche seguìte alla puntata di Annozero dedicata al terremoto in Abruzzo. "Indegna" secondo Gianfranco Fini, "non da servizio pubblico" secondo Silvio Berlusconi, e poi via via giudizi analoghi da altre voci del Pdl nei giorni scorsi. Il provvedimento è in una lettera del direttore generale Rai, Mauro Masi. Santoro, dalla prossima puntata, dovrà "attivare i necessari e doverosi riequilibri informativi specificatamente in ordine ai servizi andati in onda dall'Abruzzo". Vauro, invece, non ci sarà.

Non mancano le reazioni al provvedimento. Nella giornata che registra anche un botta e risposta fra Santoro e Bruno Vespa, quest'ultimo autore di un attacco al collega ("E' un privilegiato"), poi ridimensionato dopo la replica pubblicata sul sito di 'Annozero'. Legittime le critiche, ma no alla censura politica aveva detto in mattinata Dario Franceschini che, pur ammettendo "a me Annozero non piace", aveva ribadito la necessità di rispettare la libertà di informazione.

La vignetta di Vauro (fra quelle mostrate, come di consueto, alla fine della trasmissione, a corredo e conclusione del dibattito), che ha motivato il provvedimento di sospensione, è quella in cui si parla di "Aumento delle cubature. Dei cimiteri", giudicata "gravemente lesiva dei sentimenti di pietà dei defunti e in contrasto con i doveri e la misione del servizio pubblico".

Quanto a Vespa, il conduttore di 'Porta a porta' ha scritto una lettera a Giorgio Dell'Arti, autore e conduttore del programma di Radio1 'Ultime da Babele'. Smentisce che 'Porta a porta' sia prodotto da una società esterna. E precisa le differenze tra la sua posizione in Rai e quella di Santoro: "Se io avessi fatto programmi come i suoi, da tempo avrei dovuto abbandonare la Rai. Santoro risponde al direttore generale, io rispondo al direttore di rete. Lui ha tutta la redazione con contratto giornalistico, che ai miei non viene riconosciuto: tant'è che quando fanno causa alla Rai, la vincono, proprio grazie al confronto con la redazione di Santoro. Infine, quando io fui epurato dalla Rai mi fu ridotto lo stipendio, mentre Santoro - conclude Vespa - ha beneficiato di un risarcimento di milioni di euro".

La replica del diretto interessato non tarda ad arrivare. Sul sito di 'Annozero'. "Dopo Fini, Berlusconi, Gasparri, Cicchitto e Carra, non poteva mancare Bruno Vespa - si legge - , comprendiamo le ragioni per le quali a lui converrebbe che 'Annozero' non esistesse ma noi siamo per il libero mercato. Se dovessimo inoltre giudicare la sua qualità giornalistica dalle false notizie e dalle considerazioni infondate che fa sui contratti in vigore nella nostra redazione, dovremmo dedurne che deve rifare l'esame. Invece continuiamo ad avere un certo rispetto delle sue capacità e lo invitiamo a venire da noi con i suoi redattori, in modo che ci possa essere un amichevole confronto sulle rispettive posizioni e sulla realtà delle cose.

P.S. Non dimentichi di portare il suo contratto"».

Controreplica di Vespa: "Quello che ho scritto nella lettera a Dell'Arti è facilmente controllabile da parte di chiunque". Vespa, alla richiesta del conduttore di 'Annozero' di poter avere un confronto pubblico, ha anche detto: "Sono pronto ad incontrare Michele Santoro dove e quando vuole".

Si è poi appreso che la sospensione di Vauro, per ora, varrebbe solo per una puntata. Inoltre, la vicenda sarà affrontata mercoledì prossimo (il Cda sembra in "ferie pasquali") dal nuovo Consiglio di Amministrazione della Rai al completo.

Ma vediamo la reazione di Santoro:

«In una lettera al direttore generale respinge ogni addebito e chiede di soprassedere sulla sospensione di Vauro, "una censura che produce una grave ferita per il nostro pubblico e per l'immagine della Rai".

La lettera di Santoro: "Respingo gli addebiti che mi vengono mossi in quanto sono certo di aver esercitato con i miei collaboratori la professione di giornalista con grande correttezza. Inoltre, faccio presente che alla mia redazione non sono pervenute richieste di rettifica o annunci di iniziative legali da parte di alcuno. Le ricordo come la stessa Rai abbia recentemente riconosciuto che l'autonomia del giornalista non può essere menomata, nemmeno dall'editore. Riguardo ai rilievi sui singoli servizi - prosegue Santoro nella lettera - ribadisco che l'equilibrio di una trasmissione deve essere valutato nel suo complesso, nel generale contesto dell'informazione offerta dal servizio pubblico e valutando nel merito se ciò che si descrive o si narra sia vero o falso. Le nostre critiche alla mancata pianificazione dei soccorsi trovano ampia conferma nei giornali di tutto il mondo. Lo stesso Enzo Boschi, presente in trasmissione, presidente dell'Ingv, facente parte della Commissione Grandi Rischi ed uno dei massimi esperti italiani in materia di eventi sismici e di Protezione Civile, ha più volte sottolineato: 'Santoro ha ragione a fare questi rilievi'. Tutto ciò non sminuisce il comportamento straordinario dei soccorritori dopo che si è verificato il terremoto, comportamento che nessuno di noi ha mai messo in discussione e che siamo pronti a ribadire in tutte le circostanze. Mi lasci infine dire - conclude - che la sua decisione di sospendere Vauro rappresenta una censura che produce una grave ferita per il nostro pubblico e per l'immagine della Rai. La invito a soprassedervi"».

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