newsletter
Cerca
in

Magazine

Nuove polemiche sulla legge sulle intercettazioni

In uscita dalla Commissione Giustizia della Camera, il disegno di legge del Governo sulle intercettazioni peggiora a vista d'occhio. Ora non si potrà sapere chi è il magistrato che indaga, mentre torna lo spettro del carcere per i giornalisti.
Vediamo la cronaca di 'Repubblica':

«Primo via libera dalla commissione Giustizia della Camera al disegno di legge del governo sulle intercettazioni ottiene. Il provvedimento ora è atteso in Aula per il 23 febbraio, ma solo per la discussione generale. L'esame degli emendamenti e il voto continueranno probabilmente a marzo con i tempi di discussione contingentati.
Questo, in estrema sintesi, il contenuto del provvedimento, modificato ancora nell'ultimo esame della commissione:

Gravi indizi di colpevolezza - Il Pm potrà chiedere l'autorizzazione a intercettare solo in presenza di 'gravi indizi di colpevolezza'. Nelle indagini di mafia e terrorismo basteranno 'sufficienti indizi di reato'. La richiesta dovrà essere autorizzata da un Gip collegiale del capoluogo del distretto. Ma il giudice dovrà poi compiere una sua valutazione autonoma del caso.
Via il magistrato che parla troppo - La toga che rilascia "pubblicamente dichiarazioni" sul procedimento che gli viene affidato ha l'obbligo di astenersi. E dovrà essere sostituito se iscritto nel registro degli indagati per rivelazione del segreto d'ufficio. Il suo nome non potrà essere citato.
Omesso controllo, arresto fino a un anno - Il ddl prevede l'arresto fino a un anno e l'ammenda da 500 a 1.032 euro per pubblici ufficiali e magistrati che omettano di esercitare "il controllo necessario ad impedire la indebita cognizione o pubblicazione delle intercettazioni".
Divieto di pubblicazione - Per i media le indagini diventeranno 'top secret'. Non si potranno più pubblicare gli atti dell'indagine preliminare, neanche l'iscrizione nel registro degli indagati di qualcuno, o quanto acquisito al fascicolo del Pm o del difensore, fino al termine dell'udienza preliminare. Anche se gli atti non saranno più coperti da segreto.
No ai nomi e immagini di Pm - Il ddl prevede lo stop alla pubblicazione di nomi o immagini di magistrati "relativamente ai procedimenti e processi penali a loro affidati", salvo che l'immagine non sia indispensabile al diritto di cronaca.
Carcere per i giornalisti - Torna il carcere per i giornalisti. Con due emendamenti approvati in extremis è prevista la pena da uno a tre anni per chi, "con volontà di dolo", pubblica intercettazioni per le quali sia stata ordinata la distruzione o relative "a conversazioni o flussi di comunicazione riguardanti fatti e circostanze o persone estranee alle indagini di cui sia stata disposta l'espunzione". Aumentano anche le sanzioni per gli editori, fino a 370mila euro per chi pubblica violando gli obblighi di legge.
Reati intercettabili - Sul punto la legge attuale cambia poco. Potranno essere intercettati tutti i reati con pene superiori ai 5 anni, compresi quelli contro la Pubblica Amministrazione; ingiuria; minaccia; usura; molestia; traffico-commercio di stupefacenti e armi; insider trading; aggiotaggio; contrabbando; diffusione materiale pornografico anche relativo a minori.
Intercettazioni ambientali - Si potranno usare le 'cimici' solo per spiare luoghi nei quali si sa che si sta compiendo un'attività criminosa. Unica eccezione per i reati di mafia, terrorismo e per quelli più gravi.
Limiti di tempo - Non si potrà intercettare per più di 60 giorni: 30 più 15 più 15. Per reati di criminalità organizzata, terrorismo o minaccia col mezzo del telefono si può arrivare a 40 giorni prorogabili di altri 20.
Procedimento contro ignoti - Le intercettazioni potranno essere richieste solo dalla parte offesa e solo sulle sue utenze. L'opposizione contesta il fatto che non si possa più intercettare nei casi di violenza sessuale perchè le indagini richiedevano intercettazioni di tipo esplorativo per l'individuazione dei responsabili. Potranno essere acquisiti però documenti relativi al traffico telefonico per capire chi fosse presente sul luogo del delitto.
Archivio riservato e divieto di allegare verbali a fascicolo - Le telefonate e i relativi verbali saranno custodite in un archivio presso la Procura. I procuratori avranno il potere di gestione e controllo dei centri di intercettazione e di ascolto.
Divieto di utilizzo in procedimenti diversi - Le intercettazioni non potranno essere usate in procedimenti diversi da quelli nei quali sono state disposte. Salvo i casi di mafia e terrorismo.
Stop a "Un giorno in pretura"- Non si potranno più fare riprese tv nelle aule giudiziarie, a meno che tutte le parti non siano d'accordo.
Gli autori degli emendamenti. Quello sul carcere per chi pubblica è stato presentato dalla deputata del Pdl Debora Bergamini, mentre l'altro - quello che riguarda le persone estranee all'inchiesta - porta la firma di Nino Lo Presti.
L'opposizione protesta. Subito dopo il via libera, l'opposizione ha protestato duramente contro le nuove norme. "E' l'ennesimo strappo della maggioranza - ha commentato il ministro della Giustizia ombra del Pd, Lanfranco Tenaglia - dopo lo strappo fatto allo strumento di indagine, ora quello al diritto di cronaca".
Ma il giudizio più duro, sull'intero ddl, è arrivato da Antonio Di Pietro: "A noi dell'Italia dei valori non resta che fare diligentemente opposizione, non tanto per convincere una maggioranza cieca e becera che mai come in questo caso si dimostra assente e piegata alla volontà dell'imperatore Berlusconi per il quale le intercettazioni non si devono fare perché altrimenti si scoprono i reati. Facciamo opposizione affinché resti agli atti che abbiamo fatto il possibile per impedire che un provvedimento di valenza così altamente criminale possa entrare in vigore"».

Ed ecco, in un 'lancio Ansa', il commento dei responsabili dell'Ordine dei giornalisti:

«''Anche i parlamentari sono uomini. O donne. E a volte non riescono a contenere il risentimento personale. L'indignazione viene di gran lunga dopo lo sconcerto nel vedere una giornalista, l'onorevole Deborah Bergamini, che propone e ottiene la previsione del carcere per i giornalisti che pubblichino intercettazioni delle quali sia stata ordinata la distruzione''.
Lo dicono in un comunicato congiunto il presidente dell'Ordine nazionale dei giornalisti, Lorenzo Del Boca, e il segretario, Enzo Iacopino.
''Lo sconcerto viene dopo l'incredulità nel vedere un altro parlamentare, l'on. Antonino Lo Presti, proporre, e ottenere, che non si possa riferire alcunché, neanche per riassunto, riguardi fatti e persone estranei alle indagini per le quali quelle intercettazioni furono disposte. Nulla, indipendentemente dalla rilevanza di quanto eventualmente emerso. Non importa ci sia l'allarme per un reato grave: se non era quello l'oggetto dell'indagine tutto deve rimanere segreto. Salvo si avvii un'altra procedura con tempi che consentiranno a medici disinvolti di continuare a violare senza ragione il corpo di pazienti sani, a mercanti di morte di integrare i guadagni del traffico di droga con una tratta di esseri umani, a malfattori d'ogni natura e latitudine con molteplicità di interessi criminali di non veder rivelate le loro trame se non una alla volta''.
''Sbaglia, gravemente, chi lamenta un attentato al diritto di cronaca. Qui in gioco non ci sono i diritti dei giornalisti, ma - spiegano - quello essenziale dei cittadini di essere adeguatamente informati per poter esercitare con consapevolezza i loro diritti costituzionali. Qui in ballo non c'è il desiderio di poter replicare conversazioni più o meno pruriginose, ma il dovere di poter rendere i cittadini partecipi di quel che accade nella società, non solo nel mondo della politica. La previsione di mandare in carcere i giornalisti per fatti collegati al loro lavoro non è certo da Paese civile. I giornalisti non rivendicano diritti speciali, ma auspicano che il Parlamento non perseveri su una strada che impedisce di onorare i doveri che derivano loro dalla Costituzione''».

Europarlamento24
  • Retail & Hospitality
  • Agroindustry, Food & Health
  • Building, Energy & Environment
  • High Tech & Media

Turismo per i disabili: il Parlamento europeo dà il via al progetto Turismo per i disabili: il Parlamento europeo dà il via al progetto Primo incontro fra operatori, portatori di best practice e istituzioni per il pilota sul turismo accessibile...

L'Ue vuole raddoppiare il commercio elettronico entro il 2015 L'Ue vuole raddoppiare il commercio elettronico entro il 2015 La Commissione europea ha proposto sedici azioni per definire entro la fine dell'anno il quadro del mercato ...

Europarlamento24 Retail & Hospitality

Vino bio: nuove norme europee da quest’anno Vino bio: nuove norme europee da quest’anno A partire dalla vendemmia 2012 la dicitura “vino biologico” apparirà in etichetta, con il logo Ue. Lo ha ...

In cerca di risposte al grande interrogativo della sostenibilità In cerca di risposte al grande interrogativo della sostenibilità La Commissione europea ha aperto una consultazione su come produrre e consumare in modo più sostenibile....

Europarlamento24 Agroindustry, Food & Health

L’ottimismo degli architetti italiani si basa anche sulla ecosostenibilità L’ottimismo degli architetti italiani si basa anche sulla ecosostenibilità Una ricerca europea di Epson rivela opportunità di crescita per il settore nonostante un aumento della ...

La gestione dei rifiuti può essere un business sano e un lavoro La gestione dei rifiuti può essere un business sano e un lavoro Secondo il Parlamento europeo può attrarre investimenti e creare occupazione. Chiesto un sistema a colori per ...

Europarlamento24 Building, Energy & Environment

L’innovazione italiana è sotto la media Ue L’innovazione italiana è sotto la media Ue L'Europa è in ritardo rispetto a Usa, Giappone e Corea, ma ancora in vantaggio rispetto ai Bric. Lo dice il ...

L'Europa vuol reagire ai cyber attacchi potenziando Enisa L'Europa vuol reagire ai cyber attacchi potenziando Enisa Votato in Commissione Industria ricerca ed energia un progetto di legge per rafforzare le difese Internet. Per...

Europarlamento24 High Tech & Media

Focus I satelliti Eutelsat superano la soglia dei 4.000 canali Tv

Eutelsat ha tagliato un altro traguardo: quello dei 4.000 ...

Un’unica unità di business per Panasonic nelle tecnologie professionali

L’obiettivo è offrire alla propria clientela un unico centro...

L’aggiornamento per Final Cut Pro X

Apple ha appena rilasciato un aggiornamento per il noto ...

Periodo di fermento in Rai

Si è chiusa la scorsa settimana la gara per la realizzazione...

Ma che Rai vorrà Monti?

Eventi e servizi
9° Italian Energy Summit Dal 28 al 30 settembre a Milano l'appuntamento del Sole 24 ORE dedicato al settore energetico
Il controllo alimentare Il 2 ottobre a Bolzano, un evento sulla tutela della salute dei cittadini
Il treno conviene? Il 16 ottobre a Milano Il Sole 24 Ore Trasporti organizza un convegno sul trasporto intermodale
Sicurezza ed efficienza energetica per le costruzioni Un evento organizzato da Gruppo 24 ORE in collaborazione con Tecno Piemonte.
Sono aperte le iscrizioni a Ethic Award 2009 Al via il Premio dedicato ai progetti di sviluppo sostenibile

© Copyright Il Sole 24 ORE

Il Sole 24 ORE S.p.A.

Sede Legale in Milano, Via Monte Rosa, 91 - Sede Operativa: Via Carlo Pisacane, 1 - Pero (MI)

Partita Iva - Codice Fiscale 00777910159 - Dati societari