Nuovi ‘chiarimenti’ dell’AGCOM sulla pubblicità in Tv

L’Autorità delle Comunicazioni ha emanato di recente una comunicazione interpretativa a chiarimento della famosa materia della pubblicità televisiva (su cui è già intervenuta molte volte in questi anni). Ecco alcune utili ‘avvertenze’…

Vediamo l'efficace sintesi della questione apparsa sul 'bollettino' della Frt 'Radio & Tv Notizie':

«L'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha emanato, in allegato alla delibera n. 211/08/CSP pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 257 del 3 novembre 2008, una comunicazione interpretativa a chiarimento della disciplina della pubblicità televisiva. Nella comunicazione interpretativa che entrerà in vigore a partire dal 1° gennaio 2009, l'Organo di garanzia fornisce chiarimenti alle nozioni di autopromozione, all'individuazione dei programmi composti da parti autonome, al regime delle interruzioni delle opere audiovisive e dei lungometraggi cinematografici, alla disciplina applicativa delle inserzioni pubblicitarie nel corso delle trasmissioni sportive (c.d. "minispot") con particolare riguardo alla trasmissione delle partite di calcio e alla qualificazione di nuove forme di messaggi promozionali costituite dalle sovrimpressioni animate.

In merito alle sovrimpressioni animate che vengono diffuse in contemporaneità e sovrapposizione rispetto ai programmi in cui sono inserite, l'Autorità chiarisce che le stesse possono essere legittimamente trasmesse tenendo però presente che nella misura in cui risultino finalizzate alla diffusione di messaggi pubblicitari, esse sono soggette al medesimo trattamento normativo degli altri messaggi pubblicitari per l'identificabilità del messaggio, l'assoggettamento ai limiti di affollamento orario e giornaliero, e per il posizionamento e il distanziamento temporale rispetto agli altri eventi pubblicitari.

I "minispot" inseriti negli eventi sportivi, fermo restando il divieto di interrompere l'azione di gioco con la pubblicità, possono essere trasmessi soltanto durante le pause di gioco per le quali l'arbitro è obbligato dai regolamenti a disporre il recupero del tempo oppure nei casi rimessi alla discrezionalità del giudice di gara in cui è ragionevolmente prevedibile che lo stesso farà recuperare del tempo. Per le partite di calcio la pubblicità può essere inserita soltanto in coincidenza con le sostituzioni, l'accertamento degli infortuni dei calciatori anche senza l'ingresso in campo del personale sanitario, il trasporto dei calciatori infortunati fuori dal terreno di gioco.

Ai fini dell'identificazione dei casi di recupero del tempo di arresto di gioco, l'Autorità cita anche i casi di arresto del gioco dovuti a "manovre tendenti a perdere deliberatamente tempo" e ogni altra causa. In tali casi dovrà esser fatto riferimento alle indicazioni fornite dalla guida pratica dell'Associazione Italiana Arbitri.

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