Onde Medie, è l’ora di presentare le domande

Sul tema, vediamo prima la notizia da ‘TeleRadioFax’ di Aeranti-Corallo: “Lo scorso 4 agosto la Dgscerp del Ministero dello Sviluppo economico ha pubblicato nel proprio sito internet l’avviso pubblico per l’assegnazione delle frequenze radio in onde medie a modulazione di ampiezza (AM) ovvero mediante altre tecnologie innovative… Contestualmente, è stata pubblicata anche la determina del 3 agosto 2016, contenente l’elenco delle frequenze assegnabili, con le relative caratteristiche tecniche di irradiazione e i vincoli tecnici di cui al Piano di radiodiffusione - Ginevra 1975 (GE 75). Tale elenco è suddiviso in 2 tabelle, di cui la prima indica le frequenze isocanale che costituiscono 11 reti sincrone per un totale di n. 60 frequenze, mentre la seconda indica n. 88 frequenze asincrone. Le domande di partecipazione alla procedura devono essere presentate con le dichiarazioni e la documentazione indicate nell’avviso pubblico della DGSCERP di cui sopra. Tali domande vanno consegnate presso il Ministero dello Sviluppo Economico, Viale America n. 201, DGSCERP, Divisione IV, a mano, dal lunedì al venerdì, presso la stanza n. A516 situata al 5° piano dalle ore 10,00 alle ore 12,00, tramite raccomandata AR o alla pec: dgscerp.div04@pec.mise.gov.it entro e non oltre il termine del 30 settembre 2016… Ricordiamo che requisito per l’assegnazione del diritto di uso è la titolarità di autorizzazione generale ai sensi dell’art. 25 del D. Lgs n. 259/2003 e smi (Codice delle Comunicazioni Elettroniche). La durata del diritto di uso delle frequenze sarà di venti anni”.

Complice forse la mancanza di ‘grandi eventi’ in agosto, la notizia ha imprevedibilmente… ‘fatto notizia’ anche su ‘Repubblica’: “Il ministero dello Sviluppo economico offre 148 siti di trasmissione, 148 antenne, a chi vorrà tentare l'avventura delle onde medie. La radiofonia in Am - cantata da Ivano Fossati in "La mia banda suona il rock", un tempo riserva indiana della sola Rai - si prepara a vivere la sua seconda giovinezza. E la stagione nuova sarà nel segno degli editori privati. I 148 siti di trasmissione hanno tutti una precisa collocazione sul territorio italiano, e possono irradiare il segnale lungo altrettante frequenze. Il diritto d'uso di questi siti e delle frequenze non sarà messo all'asta. Il Ministero lo assegnerà gratis - a soggetti preferibilmente privati - dopo un "concorso per titoli". Società di persone o capitali, fondazioni, cooperative, associazioni potranno presentare la domanda di assegnazione entro il 30 settembre 2016. Molte le web radio, le emittenti cattoliche, le associazioni universitarie interessate ad essere della partita. Una volta chiuso il concorso e assegnate le frequenze ai privati (per 20 anni), l'Italia avrà archiviato la stagione del monopolio Rai in questa banda di trasmissione.  L'Unione europea, che ci chiedeva di andare in questa direzione, potrà deporre così la sua minaccia di procedura d'infrazione.

La radiofonia ad onde medie non è un reperto dell'era giurassica, anzi. Queste nostre frequenze in Am sono un bene pregiato. Tutte e 148, intanto, sono coordinate a livello internazionale in base agli accordi tecnici di Ginevra, del 1975… Queste frequenze, poi, sono in grado di coprire territori enormi. La frequenza 540 di Torino, ad esempio, può raggiungere l'intero Piemonte (con l'eccezione della Val d'Ossola e di Verbania). E necessita di un'unica antenna con una potenza di emissione di appena 10 kilowatt.

Certo, non tutto sarà semplice ed economico. Il ministero mette a disposizione, ad esempio, una signora frequenza a Roma, è la 846. Questa storica frequenza, abbandonata ormai dalla Rai che conserva solo 11 impianti in Italia, permette di raggiungere l'intero Lazio, l'Umbria, il sud delle Marche, l'Abruzzo, Isernia. E poi: il nord della Campania e della Sicilia, la Sardegna, l'intera costa della Toscana fino alla Liguria. Chi prenderà questa frequenza dovrà piantare il suo ripetitore a Santa Palomba, lungo la via Ardeatina, nel Comune di Pomezia. E l'operazione non sarà così semplice, da quelle parti…

Altra incognita in questa partita dell'Am è la presenza di alcune emittenti su frequenze che ora vengono offerte dal Ministero… Queste emittenti non hanno titolo formale a trasmettere sulla banda ad onde medie; per questo il ministero le ha diffidate. Il problema è che spesso hanno vinto il ricorso davanti al magistrato e adesso sarà dura sloggiarle”.

Quanto a come sarà fatta la graduatoria per assegnare le frequenze, “un soggetto ‘nuovo entrante’ - solo grazie a questo titolo - ottiene i primi 25 punti. La ‘potenzialità economica del richiedente’ porterà invece soltanto 10 punti: in questo modo si respingono i big del settore e si incoraggiano gli emergenti. Peseranno però, in ogni caso, la qualità del progetto (40 punti) e il piano di investimenti (per altri 25). Chi sperimenterà emissioni in digitale - ad esempio con la tecnologia Dmr - sarà favorito nella corsa alle frequenze”.

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