“Passaparola” e “Sarabanda”: guai in vista per MediasetO

Canale 5 e Italia 1 orfane, già dalla prossima stagione televisiva, di ‘Passaparola’ e ‘Sarabanda’O La Einstein Multimedia ha mandato un’infuocata lettera di disdetta a Piersilvio Berlusconi minacciando di trascinare i format altrove.

Mediaset, come ha dichiarato Piersilvio, afferma da parte sua che "la Einstein non produce alcunchè, poiché 'Passaparola' e 'Sarabanda' sono programmi prodotti da RTI nei proppri studi, con staff, conduttori e autori di RTI".

La 'sostanza' (il format) delle due trasmissioni, con titoli diversi, potrebbe però approdare nella nuova TMC, La Sette, golosa di poter con un sol colpo, acquisire due fra i "pre-serali" più visti della televisione italiana.

"Mario Brugola ci ha già contattati - ha detto Andrea Olcese - Mediaset può dire quello che vuole, i titoli sono loro ma i contenuti no.

'Sarabanda' inizialmente era un derivato di 'Non è la Rai' e faceva il 2,8%. Dopo il nostro inserimento del format storico del 'Musichiere' ora siamo oltre l'11%.

Quanto a 'Passaparola', il gioco finale (quello con lo share più alto...) è totalmente della Einstein, che ne possiede i diritti per tutto il mondo; possono anche continuare a fare quei programmi ma i giochi, per i quali quelle trasmissioni hanno il maggior numero di spettatori, sono i nostri".

Enrico Papi e Gerry Scotti, nell'immaginario collettivo dal canto loro risultano essere personaggi molto legati alle trasmissioni citate.

C'è quindi da chiedersi quanto i telespettatori potrebbero gradire un eventuale cambiamento, oltre che di titolo, anche di conduttore (su Tmc).

Quesiti ai quali, con tutta probabilità e se la situazione volgerà in peggio, Mario Brugola sta già tentando di dare una risposta.

Nel frattempo la questione diventa emblematica della sempre maggior importanza assunta nel mondo televisivo dalle società che commercializzano 'format' e si creano anche problemi legali e di 'diritti' di non facile soluzione.

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