Live streaming, per Akamai la performance è ciò che conta

Quali sono i concetti fondamentali da rispettare per fornire un servizio live streaming? Ce li svela Akamai, player di riferimento del settore

Uno dei settori dove è davvero impossibile improvvisarsi è lo streaming sul Web. Ne abbiamo discusso con Marco Giusti di Akamai, uno dei player di riferimento in questo servizio, cercando di cogliere alcuni segreti e capire come sono affrontati i problemi. Quindi, per chi sta pensando di offrire un servizio di live streaming da affiancare al proprio canale, tv o meno, e vuole evitare errori costosi (per tempo e denaro), le note che seguono sono una sorta di monito: «Uomo avvisato…mezzo salvato». Del resto, dice lo stesso Giusti: «Il competitor principale di Akamai è colui che cerca di confezionare un servizio di streaming con il “fai da te”: l'esperienza ci dice che ripeterà tutta una serie di errori che invece evita chi decide di affidarsi a un partner competente».

Marco Giusti è in Akamai dal 2012. Attualmente ricopre il ruolo di Major Account Executive ed è referente in Italia per l'ambito media&entertainment

Marco Giusti è in Akamai dal 2012. Attualmente ricopre il ruolo di Major Account Executive ed è referente in Italia per l'ambito media & entertainment

La situazione tipica dello streaming live è quella in cui tante persone guardano lo stesso evento e sono sempre molto localizzate, basta pensare a una partita di calcio che interessa un pubblico internazionale ma soprattutto le due nazioni che si sfidano. Per un broadcaster ci sono varie logiche con cui approcciare lo streaming live di eventi ed è sempre in funzione del proprio business, nel senso che più un broadcaster genera traffico, più ha convenienza a offrire un servizio valido, creare un investimento che porterà sicuri ritorni economici. Il discorso è valido sia per broadcaster regionali sia per nazionali: la differenza è solo nel volume di dati generato. Per questo Akamai, che si occupa della consegna dei contenuti su Internet, offre soluzioni scalabili in funzione del traffico. «Il nostro primo pensiero è far sì che questa consegna avvenga nel modo più veloce, affidabile e sicuro possibile», ci ha detto Marco Giusti quando gli abbiamo chiesto di indicare i tratti fondamentali del servizio offerto. «Il concetto è sempre lo stesso: riuscire a far sì che un sito, un video, una app, siano veloci e disponibili per tutti; le informazioni devono viaggiare in modo che siano sempre disponibili, di fatto con un livello di servizio al 100%. Il servizio poi deve essere affidabile: quando si affronta lo streaming è imperativo non affidarsi all' “artigiano” ma contare su player di riferimento, che hanno tecnologie dedicate alla consegna dei contenuti. Per fare ciò, i nostri pilastri sono la "muscolarità" della piattaforma, la sua distribuzione ubiqua e un potente algoritmo».

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