“Perlasca” vola a 13 milioni

Il film sul commerciante di carni italiano Giorgio Perlasca, che, fintosi Console spagnolo a Budapest, nel 1944 salvò la vita di oltre cinquemila ebrei

è riuscito martedì sera su RaiUno a bissare il grandissimo successo della prima serata, raggiungendo il 43.81 di share, pari a 12 milioni 942 mila telespettatori, con un incremento di oltre 1 milione 500 mila telespettatori rispetto alla prima parte andata in onda lunedì (che aveva totalizzato il 38.92 di share); in entrambi i giorni sono state toccate punte di 14 milioni di telespettatori e uno share addirittura del 50 per cento.

Canale 5 ha cercato di "rispondere" lunedì con Aldo, Giovanni e Giacomo e il loro film "Così è la vita", che è riuscito a racimolare 6.371.000 spettatori, ma martedì ha ceduto su tutta la linea con il film Tv "Dante's Peak" (3.823.000).

Dopo il successo di "La Bella e la Besthia" con la strana coppia Dalla-Ferilli, dunque, un altro buon "colpo di reni" di una RaiUno per molti versi in difficoltà. Intanto però dilagano le polemiche politiche, con il direttore di rete Saccà lanciato verso le poltrone di prima grandezza della Rai e forse per questo desideroso di "compiacere" le forze della maggioranza di Governo. Non sembra infatti essere spiegabile altrimenti il ventilato spostamento (o meglio la soppressione) del "Fatto" di Enzo Biagi, programma indipendente e forse "scomodo" ma anche, a scanso di equivoci, sempre piazzato su ottimi livelli di ascolto.

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