Premium: Mediaset rinuncia al ricorso d’urgenza

Mediaset rinuncia al ricorso d’urgenza per il sequestro cautelare delle azioni proprie di Vivendi (pari a 3.5% della società). L’ha annunciato quasi a fine settimana in una nota il gruppo spiegando che, anche se la causa prosegue, Mediaset “si ritiene rassicurata” dalla documentazione depositata in cancelleria da Vivendi, che si è costituita in giudizio. Nella documentazione verrebbe infatti dimostrata “l’ampia capienza della azioni proprie in portafoglio della Società per periodi di tempo compatibili con la durata prevedibile della causa di merito”.

Per tale ragione Mediaset ha deciso di rinunciare al ricorso d’urgenza, ritenendo non più sussistente il pericolo che i propri diritti contrattuali risultino pregiudicati dalla fisiologica durata del giudizio di merito, le cui domande, peraltro, restano integralmente confermate.

Rimangono in calendario, a questo punto, il 21 marzo 2017 le cause per danni intentate da Mediaset e Fininvest dopo che Vivendi si è tirata indietro dagli impegni presi lo scorso 8 aprile, secondo i quali il gruppo doveva diventare socio della famiglia Berlusconi con una quota proprio del 3,5% di Mediaset e acquisire il 100% di Premium, dando in cambio ancora il 3,5% delle proprie azioni (di qui il precedente ricorso d’urgenza, ora lasciato cadere, di Mediaset).

Sembra una mossa distensiva, dopo tante tensioni, ma i maligni insinuano che sia stata semmai originata dal timore di Mediaset di perdere questa prima partita giudiziaria con Vivendi. Che poi, se le cose non cambiano, sarebbe solo la prima di una lunga serie. Si vedrà comunque se un possibile compromesso con i francesi, finora inutilmente ‘annunciato’, sarà davvero possibile.

La settimana si era invece aperta con altri toni, come era emerso dalla presentazione a Cologno Monzese delle novità tecnologiche e delle offerte commerciali natalizie di Premium. Con il derby milanese di domenica 20 novembre prendono il via le prime trasmissioni live in 4k della Serie A proprio su Premium. A dicembre al partirà anche l’offerta in UltraHd sul Cinema e a gennaio si giungerà alla “perfezione tecnologica” dell’HDR.

Queste novità saranno accompagnate da un’offerta commerciale particolarmente aggressiva, condotta in collaborazione con Samsung, e da una campagna pubblicitaria massiccia.

Franco Ricci, amministratore delegato di Premium (nella foto), ha specificato: “Siamo l’unica pay-tv in Italia ad offrire match di Serie A in 4K: si tratta del primo ma non unico elemento della ripresa di un percorso di crescita e sviluppo di Premium, iniziato lo scorso anno e che ora riparte di slancio”.

Ce n’è bisogno, perché, sempre secondo Ricci, “l’interim management con i francesi è caduto proprio nel periodo per noi più delicato, frenando la velocità decisionale che serve a gestire adeguatamente un’offerta pay. Nei mesi tra agosto e ottobre non siamo quindi riusciti a raggiungere gli obiettivi di crescita previsti, rimanendo indietro di 200mila clienti, di cui 100mila non potranno più essere recuperati”. Ma da qualche settimana l’interim management è terminato e “finalmente ci hanno tolto il bavaglio”, secondo le dichiarazioni del direttore dei contenuti di Premium Yves Confalonieri.

I toni nei confronti di Vivendi - si diceva - nell’occasione non erano stati teneri: per il presidente di Premium e direttore finanziario Marco Giordani, «dal 25 luglio non abbiamo avuto alcun contatto con Vivendi, né stiamo trattando con Sky». Peraltro, il 2016 si chiuderà (come previsto) in perdita, con stime di mercato che annunciano un 'rosso' sui 200 milioni.

Intanto ci sono altre mosse in questo delicato scacchiere della pay-tv: la controllata Mediaset Medusa ha ceduto i diritti Tv dei suoi film a Sky, ma - ha precisato Ricci - “Medusa è una società sul mercato e da quella pay-tv è arrivata un’offerta importante, considerevole, che ha deciso di accettare”.

E poi c’è la ‘questione delle questioni’, la prossima nuova gara dei diritti Tv sul calcio, mentre tutto tace su questo punto (ovvero sul precedente contratto) sul fronte giudiziario e in Infront, ora a controllo cinese, sono già avvenuti importanti avvicendamenti al vertice. “Il bando dovrebbe essere a marzo - ha fatto sapere il management di Premium - ma ci risulta che Infront potrebbe posticipare un po’ la data”.

Infront però, su sollecitazione di Sky, ha negato di voler rinviare.

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