Prima tornata di nomine alla RaiO

Il direttore generale Mauro Masi dovrebbe oggi proporre le prime nomine, a RaiUno, Tg1 e vicedirezioni generali. Ma la coincidenza con la vigilia elettorale, le scelte delle persone e questa improvvisa fretta provocano mille polemiche.

Vediamo la cronaca di www.repubblica.it:

«L'inviato della Stampa, Augusto Minzolini, si conferma il candidato per la direzione del Tg1. Alla guida della rete ammiraglia arriverà invece Mauro Mazza, adesso direttore del Tg2. Via libera anche per i vice dg, che dovranno ottenere l'ok dei consiglieri: la squadra si allargherà a quattro, con la conferma di Giancarlo Leone e l'arrivo di Antonio Marano, Gianfranco Comanducci e Lorenza Lei.

Il primo lotto di nomine "non tiene conto della ricchezza culturale dell'azienda e del Paese": è il monito del presidente della Vigilanza Sergio Zavoli. A suo giudizio la vicenda ripropone "in termini ancor più stringenti" il suo "richiamo alla necessità e al dovere di rispettare il pluralismo".

"Non ho mai visto fare nomine Rai che incidono direttamente sul sistema dell'informazione in piena campagna elettorale e in regime di par condicio - attacca il segretario PD Dario Franceschini. il semplice buon senso dovrebbe portare a rinviare tutto a dopo le elezioni europee e amministrative".

Pierferdinando Casini (UDC) parla di "una credibilità di una dirigenza che non può permettersi di accettare qualche indicazione fotocopiata, senza tenere in alcun conto le esigenze di un'azienda che è la principale industria culturale del Paese". Al leader dell'Udc ha risposto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Paolo Bonaiuti difendendo l'operato dei vertici dell'azienda che, a suo avviso, "si muovono unicamente nella logica di rilanciare la Rai".

A chiedere il ritiro delle nomine al direttore generale è il consigliere di amministrazione Rai Nino Rizzo Nervo. "Se non lo farà - è il monito di Rizzo Nervo - non mi limiterò a manifestare e motivare in consiglio il mio forte ed insanabile dissenso sia sul metodo che sul merito delle scelte".

L'Usigrai - il sindacato autonomo dei giornalisti Rai -, chiede un'audizione alla Commissione parlamentare di vigilanza presieduta da Sergio Zavoli: "Siamo preoccupati per le interferenze esterne sulle nomine - si legge in una nota della segreteria del sindacato. Se verremo ricevuti leggeremo ai commissari il testo della lettera da noi indirizzata al Presidente della Repubblica"».

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