Processi in Tv: Riccardo Chieppa presidente del Comitato

La 'spettacolarizzazione' dei dibattimenti –

Il nuovo Comitato che ‘vigila’ su eventuali violazioni del Codice di autoregolamentazione sulla rappresentazione di vicende giudiziarie nelle trasmissioni radio-tv ha ora un presidente: è Riccardo Chieppa, ex Presidente della Consulta. Intanto si polemizza anche sulle ‘docufiction’.

L'ex Presidente della Corte Costituzionale Riccardo Chieppa é stato eletto Presidente del Comitato per l'applicazione del Codice di autoregolamentazione in materia di rappresentazione di vicende giudiziarie nelle trasmissioni radiotelevisive, costituito l'11 dicembre scorso presso l'Agcom. Vice Presidente del Comitato é stato eletto il professor Rubens Esposito (noto per la lunga attività in Rai).

Il Comitato, composto da rappresentanti nominati da tutte le parti firmatarie e da tre esperti nominati dall'Autorità, ha il compito di verificare le eventuali violazioni del Codice di autoregolamentazione e di adottare le misure correttive, nel rispetto del principio del contraddittorio. Destinatarie delle misure correttive saranno le emittenti, mentre per i giornalisti eventualmente coinvolti, la competenza resta riservata all'Ordine professionale.

Il Codice di autoregolamentazione è stato sottoscritto il 21 maggio di quest'anno, presso la sede dell'Autorità, dalle emittenti nazionali Rai, Mediaset e Telecom Italia Media, delle associazioni Frt e Aeranti-Corallo, dall'Ordine dei giornalisti e della Federazione nazionale della stampa, per dare concreta attuazione ai principi stabiliti dalla delibera Agcom sulle corrette modalità di rappresentazione dei processi in Tv del 31 gennaio 2008. Il Codice di autoregolamentazione è aperto all'adesione di altre emittenti e delle loro associazioni.

Il Comitato, che ha sede presso l'Autorità, è formato in dettaglio dai seguenti rappresentanti:
- per l'Autorità: Riccardo Chieppa, Giuseppe De Vergottini e Mario Morcellini;
- per la Rai: Rubens Esposito;
- per Mediaset: Vincenzo Prochilo;
- per Telecom Italia Media: Bianca Papini;
- per Aeranti-Corallo: Fabrizio Berrini;
- per Frt: Filippo Rebecchini;
- per l'Ordine dei giornalisti: Pierluigi Roesler Franz;
- per la Federazione Nazionale della Stampa: Roberto Natale.

Intanto il Consiglio di Amministrazione della Rai ha votato all'unanimità una delibera sulla sospensione delle 'docu-fiction' e/o "docu-drama" o comunque ricostruzioni con attori che abbiano ad oggetto tematiche connesse a procedimenti giudiziari in corso, dando contestualmente incarico al direttore generale di elaborare una regolamentazione sistematica della materia.
Le docufiction tuttavia sono state solo sospese in vista di nuove regole in merito. Lo ha spiegato il consigliere Nino Rizzo Nervo: "Credo che sia opportuno ed utile, al fine di evitare interpretazioni fuorvianti, chiarire cosa il Cda ha approvato in merito alla ricostruzione con attori di atti o vicende processuali in corso. Mentre l'ordine di servizio precedente della direzione generale di fatto cancellava questo strumento di racconto nei programmi di approfondimento informativo, con la delibera in questione si è deciso solo un periodo di sospensione dando incarico al direttore generale di definire al più presto insieme con i direttori di rete, gli autori, i registi e i conduttori una regolamentazione della materia".
Rizzo Nervo ha anche detto che "nel frattempo il provvedimento di sospensione non riguarda quelle trasmissioni, come ad esempio 'Blu notte', che si basano proprio sulla ricostruzione filmica degli eventi. Il coinvolgimento dei professionisti che si occupano dei programmi consentirà sicuramente di trovare una soluzione equilibrata che nulla ha a che vedere con la censura o la limitazione della libertà di espressione".

Vedremo che succederà comunque con 'Anno zero', che di docufiction ne ha fatte diverse, tanto che Santoro si è già messo, anche su questo, sulla posizione di 'chi va là?'.

Pubblica i tuoi commenti