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Progetto Prestoprime: verso la "macchina" della memoria

Un progetto europeo per la conservazione del patrimonio audiovisivo. Quindici partner - tra i quali la Rai - e un obiettivo comune: dare futuro al proprio passato. Al Centro Ricerche Rai di Torino il coordinamento tecnico.
Potrebbe diventare la "Biblioteca di Alessandria" del XXI secolo: un luogo, o meglio, un modo per conservare - come nell'antichità - tutto il sapere. Anche se, in questo caso, non si tratta di scaffali, o mura. E non ci sono libri o pergamene, ma immagini e suoni, Televisione e Radio. E milioni di byte.
Una "condivisione" della memoria che si propone di realizzare - entro tre anni e mezzo - il progetto europeo "PrestoPRIME", finanziato dall'Unione Europea e al quale partecipano quindici partner, dall'Institut National de l'Audiovisuel francese alla Rai (con Teche e Centro Ricerche), dalla Bbc alla Orf, insieme a Università e altri enti.
Obiettivo: trovare un "linguaggio" comune, uno standard internazionale, che permetta di conservare e preservare nel lungo periodo la memoria audiovisiva digitale già disponibile nelle teche degli enti radiotelevisivi europei e quella - su supporto analogico o su pellicola - che le teche stesse stanno recuperando e restaurando nei propri archivi.

PrestoPRIME studierà, per questo, una nuova metodologia che semplifichi i sistemi di archiviazione Tv e Radio, li renda "resistenti" al tempo e ai cambiamenti tecnologici e, insieme, conservi di ogni contenuto audiovisivo la memoria dei "diritti": una sorta di "impronta digitale" che permetta di risalire con certezza a chi detiene la titolarità di un determinato contenuto audio - video. Punto fondamentale, quest'ultimo, per poter aprire al grande pubblico queste "librerie" virtuali.

Nell'ambito del progetto, inoltre, saranno creati strumenti di lavoro e servizi che verranno distribuiti a chi li richieda, distribuiti dai Centri di Competenza Nazionali, con l'Associazione Europea per gli Archivi Audiovisivi.
Al di là dell'utilizzo da parte degli enti radiotelevisivi, infine, PrestoPRIME potrebbe essere impiegato anche in un altro settore: quello dei beni culturali, per il recupero digitale, l'archiviazione e la conservazione di immagini, fotografie, suoni che fanno parte del patrimonio di uno stato.

Ecco i soci di PrestoPRIME:
Institut National de l'Audiovisuel France
Highlands Technologies France
Bbc - British Broadcasting Corporation UK
University of Southampton - IT Innovation UK
University of Liverpool UK
Rai - Radiotelevisione Italiana Italia
Eurix Italia
Österreichischer Rundfunk Austria
Joanneum Research
Forschungsgesellschaft mbH JRS Austria
Universität Innsbruck Austria
Netherlands Institute for Sound
and Vision - Beeld en Geluid Netherlands
Technicolor Netherlands
Vrije Universiteit Amsterdam Netherlands
European Digital Library Foundation Netherlands
Ex Libris Israel

La Rai ha previsto un impegno complessivo di circa 80 mesi/uomo, di cui 35 mesi/uomo dedicati allo sviluppo della tematica della archiviazione e gestione diritti.
La Direzione Teche, già partner nei progetti europei Presto e PrestoSpace, ha proposto che il tema diritti sia affrontato nell'ambito del Centro di Competenza, con i seguenti obiettivi: determinare un glossario del diritto, ovvero una classificazione che tenga conto dei diversi utilizzi del prodotto audiovisivo e delle diverse piattaforme di distribuzione; determinare un insieme di regole che consentano la generazione automatica di metadati standard che descrivono il diritto durante tutto il ciclo di vita del prodotto; definire un modello standard di tracciamento del materiale che, in aggiunta alla protezione fornita dalla tecnologia DRM, ne permetta l'utilizzo ripetuto, in toto o in parte, in contesti diversi da quelli di origine.

Obiettivo ambizioso del work package è in sintesi quello di definire un modello, condiviso a livello internazionale, di gestione del diritto su materiali d'archivio, che possa essere di riferimento sul ciclo di vita che va dalla classificazione allo sfruttamento. La creazione di uno standard internazionale favorirà un maggior utilizzo di contenuti in contesti editoriali diversi da quelli per i quali sono stati creati.

L'archivio Rai contiene centinaia di migliaia di ore di programmi, che una volta digitalizzati e restaurati, vengono immagazzinati e conservati come file in enormi librerie di hard disk. Nei progetti Presto e PrestoSpace sono state messe a punto le tecnologie per il recupero e la digitalizzazione dei contenuti audiovisivi obsoleti, conservati su nastro magnetico o su pellicola. Il nuovo progetto PrestoPRIME ha il compito fondamentale di studiare le metodologie organizzative che permetteranno di semplificare la gestione di archivi informatici multimediali di vaste dimensioni (milioni di oggetti e diversi PetaByte di dati) e di facilitare la fruizione dei contenuti da parte del vasto pubblico, grazie anche al nuovo modello di gestione dei diritti che il progetto ha allo studio. Un tema centrale riguarda l'ideazione di strategie che consentano l'adeguamento tecnologico dei nuovi archivi in modo continuo nel tempo e senza rischi di perdita di informazioni, per essere in grado di sfruttare al meglio tutte le innovazioni che il mercato informatico propone a ritmi sempre più serrati.
Il Centro Ricerche e Innovazione Tecnologica Rai ha un ruolo centrale nel progetto, avendone assunto il coordinamento tecnico.
Progetto Prestoprime: verso la "macchina" della memoria

Un progetto europeo per la conservazione del patrimonio audiovisivo. Quindici partner - tra i quali la Rai - e un obiettivo comune: dare futuro al proprio passato. Al Centro Ricerche Rai di Torino il coordinamento tecnico.

Potrebbe diventare la "Biblioteca di Alessandria" del XXI secolo: un luogo, o meglio, un modo per conservare - come nell'antichità - tutto il sapere. Anche se, in questo caso, non si tratta di scaffali, o mura. E non ci sono libri o pergamene, ma immagini e suoni, Televisione e Radio. E milioni di byte.
Una "condivisione" della memoria che si propone di realizzare - entro tre anni e mezzo - il progetto europeo "PrestoPRIME", finanziato dall'Unione Europea e al quale partecipano quindici partner, dall'Institut National de l'Audiovisuel francese alla Rai (con Teche e Centro Ricerche), dalla Bbc alla Orf, insieme a Università e altri enti.
Obiettivo: trovare un "linguaggio" comune, uno standard internazionale, che permetta di conservare e preservare nel lungo periodo la memoria audiovisiva digitale già disponibile nelle teche degli enti radiotelevisivi europei e quella - su supporto analogico o su pellicola - che le teche stesse stanno recuperando e restaurando nei propri archivi.

PrestoPRIME studierà, per questo, una nuova metodologia che semplifichi i sistemi di archiviazione Tv e Radio, li renda "resistenti" al tempo e ai cambiamenti tecnologici e, insieme, conservi di ogni contenuto audiovisivo la memoria dei "diritti": una sorta di "impronta digitale" che permetta di risalire con certezza a chi detiene la titolarità di un determinato contenuto audio - video. Punto fondamentale, quest'ultimo, per poter aprire al grande pubblico queste "librerie" virtuali.

Nell'ambito del progetto, inoltre, saranno creati strumenti di lavoro e servizi che verranno distribuiti a chi li richieda, distribuiti dai Centri di Competenza Nazionali, con l'Associazione Europea per gli Archivi Audiovisivi.
Al di là dell'utilizzo da parte degli enti radiotelevisivi, infine, PrestoPRIME potrebbe essere impiegato anche in un altro settore: quello dei beni culturali, per il recupero digitale, l'archiviazione e la conservazione di immagini, fotografie, suoni che fanno parte del patrimonio di uno stato.

Ecco i soci di PrestoPRIME:
Institut National de l'Audiovisuel France
Highlands Technologies France
Bbc - British Broadcasting Corporation UK
University of Southampton - IT Innovation UK
University of Liverpool UK
Rai - Radiotelevisione Italiana Italia
Eurix Italia
Österreichischer Rundfunk Austria
Joanneum Research
Forschungsgesellschaft mbH JRS Austria
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