Pubblicità pay tv: in tre anni il tetto orario passerà dal 18% al 12%

Conclusa con un compromesso la battaglia sui limiti degli spot a Sky. Il tetto del 12%, simile a quello Rai, alla fine è arrivato ma sarà applicato nel giro di tre anni.

Una soluzione di compromesso che allenta la tensione. Il governo si è pronunciato per una riduzione progressiva del tetto alla pubblicità per le pay tv, dal 18 per cento attuale al 12 per cento progressivamente, nel giro di tre anni. È questa la linea adottata dal Consiglio dei ministri per lo schema di decreto legislativo con cui viene recepita la direttiva Ue sulla Tv senza frontiere. La norma, che prevedeva nella prima stesura un tetto del 12 per cento da subito, aveva suscitato le polemiche dell'opposizione per il danno che avrebbe arrecato a Sky a vantaggio di Mediaset.
Scontente per motivi opposti anche le associazioni delle Tv locali, che ritengono ingiusto in assoluto che alla pay tv, finanziata dai telespettatori stessi, sia consentito di trasmettere spot pubblicitari.
Tuttavia, di norma, in Europa alla pay tv non sono imposti limiti pubblicitari particolarmente ristretti rispetto alle altre Tv.

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