Pubblicità Rai: previsioni di crescita zero per il 2009

Le stime di Sipra, a margine della presentazione dei palinsesti Rai Primavera 2009 a Milano.

In occasione della presentazione milanese dei palinsesti primaverili Rai (ce n'era stata un'altra a Roma nei giorni scorsi), il direttore generale della Rai, Claudio Cappon, e l'amministratore delegato di Sipra, Maurizio Braccialarghe, hanno espresso le proprie riflessioni sull'anno appena concluso e su ciò che si aspettano per il 2009.

La situazione economica internazionale ha innegabilmente influito anche sull'andamento del mercato pubblicitario, portando alla riduzione degli investimenti e a pianificazioni "a vista", sempre più concentrate sul breve termine. "Pensiamo perciò di chiudere il risultato 2008 della raccolta pubblicitaria Rai con un risultato variabile tra il - 3,5% e il - 3,8% rispetto al 2007 - precisa Braccialarghe - . Per quanto riguarda invece le previsioni per il 2009, ipotizziamo una crescita zero, al netto degli eventi sportivi che si sono svolti nel 2008".

Una "tenuta" resa possibile dalla qualità dell'offerta editoriale e pubblicitaria. E il direttore generale della Rai, Claudio Cappon, intervenuto alla presentazione, ha dichiarato di aver fiducia che proprio la crisi possa stimolare un cambiamento positivo, verso il quale l'azienda Rai è già incamminata. Addirittura «un nuovo 1954, con una Rai multipiattaforma, in grado di andare incontro alle esigenze del pubblico e degli investitori».

La Rai infatti, mentre si mantiene saldamente leader negli ascolti della Tv generalista, sul digitale terrestre sviluppa un'offerta gratuita sempre più ricca di canali e programmi e apprezzata dal pubblico: in Sardegna il nuovo canale Rai 4 è la settima rete più vista. Quanto al web, il portale Rai, da febbraio completamente rinnovato, si sta progressivamente affermando come una vera e propria Web Tv seguita da un pubblico sempre più grande.

Forte di questi risultati, Sipra si sente di confermare la promessa di "dare forma alla qualità", grazie al valore del prodotto Rai, alle molteplici piattaforme di cui gli utenti possono usufruire e alla certezza del target delle diverse reti.

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