Qualitel: una ‘grana’ che costa centomila euro alla Rai

Come si poteva prevedere, anche l’annosa questione Qualitel, la ‘mitica’ ricerca sul “gradimento” delle trasmissioni della Rai, costa cara alla Tv pubblica. L’Agcom infligge una multa di 100.000 euro per i troppi ritardi sul tema.

Come riferiscono Adnkronos e www.digital-sat.it, sono stati comminati «centomila euro di multa alla Rai, 'rea' di non avere realizzato l'indice di qualità per valutare i suoi programmi, il cosiddetto 'Qualitel'. Ad infliggere la sanzione per la violazione dell'articolo 3 del Contratto di servizio 2007-2009 è stata l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.
L'articolo 3 del Contratto Stato-Rai impegnava l'azienda a sviluppare, in un tempo massimo di sei mesi dalla costituzione del Comitato scientifico previsto dallo stesso articolo, ''un sistema di misurazione degli obiettivi di programmazione e della qualità dell'offerta, secondo le metodologie e i criteri definiti dallo stesso Comitato scientifico''.

Il Comitato, costituito con decreto del ministro delle comunicazioni del 12 luglio 2007, ha elaborato il progetto concernente le 'Linee guida del progetto di monitoraggio del valore pubblico dei programmi della Rai e di valutazione della 'corporate reputation' della concessione del servizio pubblico radiotelevisivo', trasmesso all'Autorità dal ministro delle comunicazioni il 13 febbraio 2008, secondo quanto ricostruisce la delibera dell'Agcom. Sempre secondo quanto si legge nella delibera, la Rai, sollecitata a realizzare il cosiddetto 'Qualitel', fa sapere all'Agcom di avere incontrato delle difficoltà operative legate alla complessità del nuovo sistema.

Il Consiglio dell'Agcom comunque il 17 febbraio 2009, ''pur prendendo atto delle riferite difficoltà operative'' sollecita la Rai a rendere operativo il sistema in questione ''entro il termine di sei mesi decorrente dalla notifica'', vale a dire entro il 17 agosto 2009. Facendo anche presente che se entro tale termine il sistema di misurazione della qualità dell'offerta non fosse stato operativo, avrebbe aperto un'istruttoria.
Tuttavia entro il 17 agosto la Rai non rende operativo il sistema ma fa sapere di avere svolto ''la procedura di confronto concorrenziale per la selezione della società di ricerca, conclusasi il 3 settembre 2009 e che la società aggiudicataria si è impegnata a fornire entro il 10 dicembre 2009 i dati''.
Infine il 23 dicembre del 2009 (e successiva integrazione del 15 gennaio scorso) la Rai trasmette i risultati del monitoraggio relativo alla qualità dei programmi riferito alla stagione autunnale 2009. Ma si è andati troppo oltre per l'Agcom che, udita la relazione dei Commissari Giancarlo Innocenzi e Michele Lauria, infligge la sanzione di centomila euro».

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