Quasi assente la Tv italiana in Asia

Un nuovo rapporto del nostro Dom Serafini, stavolta dalla fiera dei contenuti televisivi di Singapore, l’Atf, dimostra che la maggior parte delle società audiovisive italiane non vende certo all’estero per sopravvivere.

La crisi c'è: almeno cosí dicono molte delle societá audiovisive italiane, ma in giro non si vede. Non si é vista alla fiera dell'audiovisivo dell'Europa centrale e orientale a Budapest (Discop) lo scorso giugno; non si é vista alla fiera del cinema di Santa Monica, California (Afm) lo scorso novembre. E non si é vista neppure alla fiera dei contenuti televisivi per il sud-est asiatico (Atf) dei primi di dicembre.
La crisi non si vede in quanto la maggior parte delle societá coinvolte non è tra gli espositori che affrontano le difficoltà cercando di aumentare le esportazioni.

Alla fiera Atf di tre giorni, svoltasi a Singapore lo scorso 8 dicembre, hanno partecipato solamente otto societá audiovisive italiane sotto l'ombrello dell'Istituto per il Commercio Estero. E di queste, solamente quattro erano veramente attive: Mondo Tv Atlantyca, Plublispei e Mediaset, piú la Tv svizzera italiana.
Non serve fare il confronto con i padiglioni di altri Paesi europei come la Francia e la Spagna, perché sarebbe troppo imbarazzante. Rimane il fatto che le societá audiovisive degli altri Paesi vendono all'estero per sopravvivere, mentre la maggior parte di quelle italiane no.

Questo problema é sentito a tutti i livelli, ma nessuno per adesso é riuscito a porvi rimedio. Per quanto riguarda l'esportazione, l'industria audiovisiva italiana é anni luce indietro rispetto ad altri settori come quelli della moda, dei generi alimentari, della nautica, del mobile, ecc. Il sistema finanziario su cui si regge il settore audiovisivo italiano infatti non premia l'export ed i produttori non sentono il bisogno delle vendite all'estero.
Tornando ad Atf, questa manifestazione di Singapore ha raggruppato 850 societá audiovisive provenienti da 50 Paesi, per un totale di 2.600 partecipanti.
Con 13 padiglioni, quest'anno Atf ha registrato un numero record di padiglioni-ombrello coordinati da varie organizzazioni statali per l'export, incluse quella di Corea, Malesia, Cina e Giappone. Molto attive erano anche societá del Qatar e dell Germania, la cui Deutsche Welle ha sponsorizzato la festa d'inagurazione.
In termini di acquisti, il Paese piú attivo si é rivelato il Vietnam per i 'prodotti finiti', l'India per i formati e la Cina per le coproduzioni.

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