Radio
Radio Amore: un appello a Corallo su Audiradio
Mauro Roffi
30 Settembre 2010
Detto questo, passiamo al testo della lettera in questione:
«Oggetto: richiesta intervento di rappresentanza per grave danno causatoci da Audiradio «Gentilissimo Presidente (di Corallo, ovvero Luigi Bardelli, Ndr.), la pubblicazione dei dati Audiradio del secondo trimestre 2010 vede la nostra radio principale, “Radio Amore” (iscritta in Campania, Calabria e Sicilia con ben 10 province coperte con ottimi segnali e dotata di ottimo feedback territoriale), crollare improvvisamente negli ascolti: da 102 mila siamo passati a 88 mila, con l'onta del non raggiungimento dei casi minimi nella Sicilia. Già ci preoccupava il ritardo della pubblicazione, causato da inquietanti retroscena, conseguenza di un cambio d'assetto ai vertici di Audiradio che non può che portare alla creazione di nuovi equilibri. I dati che per i network sono stati ritenuti poco credibili (e per questo non sono stati pubblicati), lo sono forse per l'emittenza locale? Tuttavia, in questo particolare momento storico dell'editoria, dobbiamo reagire con veemenza: “Radio Amore” è un Consorzio che vede la partecipazione di 5 Società Cooperative che, con la scelta di utilizzare lo stesso marchio sul territorio locale e format simili ma rispettosi delle esigenze locali, tentano di costruire una identità diffusa su gran parte del territorio nazionale, con l'obiettivo di poter lavorare con la pubblicità nazionale. Questi dati di ascolto causano un danno terribile: le nostre testate giornalistiche si avvalgono della collaborazione di ben 12 impiegati a tempo indeterminato e oltre 30 collaboratori free lance. I ben noti tagli ai rimborsi per l'editoria già avevano messo in discussione tutte le nostre fatiche ma, volendo investire sulla qualità del prodotto, avevamo scelto di utilizzare le risorse pubblicitarie nazionali per finanziare il progetto, fare aderire altre cooperative editoriali e creare nuovi posti di lavoro. Audiradio, con la pubblicazione di questi dati, ha di fatto distrutto tutto! Se nel prossimo trimestre non riusciremo a ritrovare la nostra media ascoltatori, purtroppo dovremo procedere con tagli di bilancio che avranno conseguenze per i posti di lavoro. Chiediamo dunque al CORALLO di prendere in considerazione la nostra questione e di rappresentarci presso le opportune sedi con una decisa azione sindacale».
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