Radio e Tv locali contro le limitazioni alle cronache calcistiche

Ha provocato molte proteste fra le Tv e Radio locali il nuovo regolamento della Lega Calcio che pone ulteriori limiti e difficoltà per il lavoro delle emittenti negli stadi, con conseguenze dirette su tante popolari trasmissioni. Richiesto l’intervento dell’Autorità.

Ecco la posizione espressa dalla Frt:

«C'è grande preoccupazione nell'emittenza radiotelevisiva, soprattutto locale, per la situazione di incertezza determinatasi sulle trasmissioni in chiaro del campionato di calcio, ma anche per un nuovo regolamento della Lega Calcio fortemente limitativo per l'esercizio del diritto di cronaca. Va infatti considerato che l'informazione sportiva conferisce all'emittenza locale particolare ruolo e dignità nel rapporto con l'utenza del territorio e ogni suo impedimento o limitazione incide pesantemente anche in termini di presenza sul mercato. Un regolamento che il Presidente dell'Associazione tv locali della FRT, Maurizio Giunco, ha contestato chiedendo all'Autorità di intervenire e di convocare con urgenza un Tavolo tecnico per la predisposizione di un nuovo testo regolamentare di disciplina della materia.

Rispetto al passato il documento predisposto dall'organizzazione delle società calcistiche comprime pesantemente i tempi di diffusione delle immagini, gli spazi per le interviste, le tipologie di trasmissioni informative nell'ambito delle quali trasmettere detti contenuti e le possibilità di replica. Desta inoltre forte preoccupazione la disposizione in base alla quale, a fronte di una messa a disposizione dei supporti contenenti immagini già preconfezionate, la Lega Calcio e le società a questa affiliate potrebbero non consentire l'accesso negli stadi agli operatori delle emittenti, impedendo in tal modo il libero esercizio di un diritto di informazione costituzionalmente garantito».

Su posizioni analoghe Aeranti-Corallo:

«In data 8 agosto la Lega Calcio ha emanato i nuovi regolamenti per l'esercizio della cronaca radiofonica e per l'esercizio della cronaca audiovisiva per la stagione sportiva 2008-2009, modificando unilateralmente in modo fortemente restrittivo il diritto di cronaca definito nell'accordo siglato dalla stessa Lega Calcio, Aeranti-Corallo e altre associazioni di categoria in data 29 novembre 1999 a seguito della mediazione della Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni.

Tra l'altro sono stati ridotti da 18 a 6 i minuti per l'esercizio della cronaca radiofonica per ciascun giorno di calendario solare degli incontri; inoltre per il settore Tv vengono compressi gli spazi per le interviste, le tipologie di trasmissioni informative nell'ambito della quali trasmettere detti contenuti e le possibilità di replica. Inoltre desta preoccupazione la circostanza che, a fronte della messa a disposizione delle emittenti di immagini già preconfezionate, potrebbero intervenire limitazioni agli accessi negli stadi.

L'avv. Marco Rossignoli, coordinatore Aeranti-Corallo, a tale proposito ha dichiarato: "I nuovi regolamenti, a parere di Aeranti-Corallo, sono assolutamente inaccettabili e pertanto si rende necessario che l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni provveda al più presto ad emanare la disciplina prevista dal decreto legislativo 8 gennaio 2008, n. 9".

Rossignoli ha quindi aggiunto: "Risulta peraltro di tutta evidenza che i nuovi regolamenti della Lega Calcio si pongano in assoluto contrasto con l'art. 5, comma 4 di tale decreto legislativo, richiamato anche dall'art. 8 della delibera n. 307/08/CONS della Agcom, che prevede espressamente la salvezza delle modalità di diffusione acquisite per l'esercizio del diritto di cronaca (quali, quindi, quelle di cui all'accordo del 29 novembre 1999)"».

Pubblica i tuoi commenti