Radio Gorizia 1 spegne i microfoni

Un’altra emittente storica, di una città che quasi non ha più proprie ‘voci d’informazione’, chiude i battenti: è Radio Gorizia 1. Le frequenze vanno a Rds.

Dispiace sempre dare questo tipo di notizie. Ma bisogna farlo, anche per dimostrare che l'allarme lanciato su Millecanali già qualche anno fa, a proposito del 'rischio scomparsa' di una bella fetta dell'emittenza radiofonica locale italiana, non era (purtroppo) ingiustificato.
Ecco il comunicato di Radio Gorizia 1 in data 8 giugno 2010:

«Si dà comunicazione che da oggi, martedì 8 giugno 2010, Radio Gorizia 1 cesserà le sue trasmissioni dopo 34 anni di presenza quotidiana nell'etere isontino. La decisione è maturata alla luce della mancata prospettiva futura per l'emittenza locale e per l'avvio ormai prossimo della Radio in formato digitale (questa giustificazione non ci è del tutto chiara; Ndr.). Si spegne un microfono che in 34 anni è rimasto acceso a disposizione di chiunque: spesso si è trattato di semplice intrattenimento, di buonumore offerto con spirito leggero, ma ugualmente spesso di informazioni anche preziose, opinioni da confrontare, materiale di servizio, concrete utilità, pareri, storie, consigli, riflessioni, privilegiando sempre e comunque la dimensione locale.
Radio Gorizia 1 ha avuto per tutta la sua vita una sola mission: fare servizio e farlo qui, giorno dopo giorno. L'editore Patrizia Zampi, il direttore della programmazione Angelo Candeloro, la redazione e l'intero staff ringraziano le migliaia di ascoltatori che hanno “vissuto” la nostra Radio in 34 anni ricchi di soddisfazioni, gratificazioni, riconoscimenti ed emozioni. Un ringraziamento particolare a tutti gli inserzionisti che hanno creduto nella nostra realtà ed hanno investito su Radio Gorizia 1 per far crescere e progredire le loro attività. Riconoscenza va anche alle istituzioni locali che sono state vicine all'unica emittente radiofonica locale della provincia che ha voluto essere la vetrina della città e del suo territorio in tutti questi 34 anni».

Vicine, le istituzioni, ma non tanto da salvare una voce d'informazione importante per la città e la provincia, sembrerebbe di poter dire. Sul blog forumgoriziablogspot.com abbiamo trovato in proposito questo interessante commento, che purtroppo potrebbe applicarsi anche ad altre realtà locali italiane:

Fine dell'informazione goriziana?

«Ha chiuso i battenti in questi giorni Radio Gorizia 1, le frequenze sono state vendute a RDS, così come quasi dieci anni fa le frequenze di Radio Voce Glas venivano passate a Radio Spazio 103; da anni non esiste una Redazione cittadina della Rai regionale. Così Gorizia ha perso un patrimonio culturale molto importante, che l'aveva vista tra i pionieri della radiofonia libera.
È ventilata la sciagurata chiusura della Redazione di Gorizia del Messaggero Veneto e certamente anche l'altra testata con cronaca cittadina non se la passa troppo bene. E pensare che ci fu un tempo in cui anche Il Gazzettino pubblicava una "pagina di Gorizia"! C'è il concreto rischio che l'informazione locale scritta resti appannaggio dei soli settimanali di area cattolica 'Voce Isontina' e 'Novi Glas', storiche e nobili testate che da sole non possono però rispondere al grande bisogno di comunicazione sociale del territorio.
Restano degli ottimi periodici culturali, come 'Isonzo Soca' e 'Iniziativa Isontina', iniziative di nicchia interessanti come 'Strade', la striminzita (numericamente) redazione di Telequattro e l'"eroica" Telemare, molto seguita nella riproduzione dei di solito poco edificanti dibattiti in Consiglio Comunale.
La questione non è solo relativa alla perdita di posti di lavoro o all'impoverimento delle informazioni: è un problema di ampia portata culturale ed assume un valore simbolico l'apertura della rotativa contestualmente alla ventilata chiusura delle principali testate.
Insomma, la perdita delle principali agenzie di informazione desertifica drammaticamente la vita di una città che già in tanti altri campi sta mostrando di essere alle corde».

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