Radio Mater lascia Erba per Albavilla

Non si è trattato di un cambio di sede ‘volontario’ ma dell’ultimo atto della ‘lotta in famiglia’ fra la stessa Mater e la ‘potente’ Radio Maria.

La querelle tra Radio Mater e Radio Maria si è chiusa ufficialmente sabato scorso con la voce di Don Mario Galbiati. «Miei cari – ha detto Don Galbiati – , dopo 23 anni lasciamo la Cappellina di Maria in Arcellasco. Un passo che ci costa, questo luogo è stato per noi una casa di preghiera, un luogo di adorazione diurna e notturna, di ascolto della parola di Dio e di meditazione, di accoglienza e di condivisione, di fraternità e di amicizia, ma soprattutto di devozione a Maria».

Dopo anni di controversie, Radio Maria è rientrata formalmente in possesso della struttura di Erba che ospitava Mater, mentre quest’ultima si è trasferita nella nuova sede di Albavilla, con la comunità a essa legata.

Le radici comuni tra le due Radio, una considerata vicina a Comunione e Liberazione, Radio Maria, mentre Mater è Radio ufficiale della Diocesi di Milano, risalgono al 1993, quando don Galbiati, espulso da Radio Maria di cui era stato fondatore aveva lanciato un ultimatum: “O mi riaprono le porte di Radio Maria o fonderò un’altra Radio”.

Motivo dell’allontanamento dell’epoca: le divergenze con Padre Livio Fanzaga (che da allora si è messo a capo di Radio Maria) e una diversa visione della politica editoriale. È stato così che due Radio cattoliche hanno iniziato a trasmettere dalla stessa zona di Erba: una è diventata anche ‘internazionale’ (Radio Maria) e potentissima, mentre Radio Mater opera su diverse regioni italiane.

All’inizio le parole erano “di pace: “Smettetela di dire che siamo in competizione – aveva detto don Mario Galbiati – . Qui non vi è nessuna guerra, siamo due realtà diverse. Io spero sempre che le due Radio si uniscano, non è possibile predicare la pace divisi”. Poi le cose sono andate diversamente, fino all’epilogo attuale.

Radio Mater aveva fissato la propria sede a Villa Vaccari, che l’emittente dice fosse stata acquistata da don Galbiati quando dirigeva Radio Maria, recuperando la portineria e trasformandola in una chiesetta completa di cabina di regia e mixer per trasmettere in diretta messe e veglie di preghiera.

Da allora il mondo cattolico si è trovato con due Radio sempre più divise su quello che avrebbe dovuto accomunarle (anche in base al nome), ovvero sul culto mariano. Da un lato, per esempio, Radio Maria sostiene e diffonde il culto della Madonna di Medjugore, mentre Radio Mater è più attenta alle posizioni ufficiali della Chiesa, ancora in attesa di un parere definitivo sulle apparizioni della Madonna nei Balcani, consacrando invece il culto della Madonna di Lourdes.

E dopo anni di querelle sulla proprietà della cappella una sentenza della Corte di Appello di Milano ha riconosciuto all’associazione che fa capo a Radio Maria la proprietà della sede dell’emittente rivale. Di qui il ‘rifugio’ ad Albavilla.

Pubblica i tuoi pensieri