newsletter
Cerca
in

Radio

Radio Padania e l’ostile Salento

Da anni Radio Padania, favorita da una legge che ‘fa proprio al caso suo’, può accendere nuove frequenze in giro per l’Italia e lo fa anche al Sud. Ma in Salento ha trovato un’imprevista ostilità con Paolo Pagliaro di Telerama a rivendicare la ‘sua’ frequenza. E le cose si sono complicate…

13 Gennaio 2011

Alla sua nascita la Lega Nord aveva fatto della lotta al Sud sprecone la chiave della propria politica. Ma anche nel Sud Radio Padania da tempo accende frequenze, sulla base di 'generose' disposizioni di legge che glielo consentono, laddove ci siano frequenze libere e quindi non si disturbi nessuno. Queste frequenze poi non possono essere vendute ma l'ostacolo non ha impedito di scambiarle di fatto con altri operatori radiofonici, magari in cambio di frequenze più interessanti del Nord Italia.
In Salento però la cosa è andata storta. Perché a contestare l'arrivo di Radio Padania sui 105.6 ci si è messo con grande energia Paolo Pagliaro, editore locale forte e deciso con Telerama e varie Radio e Tv, che non ha solo contestato i contenuti anti-Sud dell'emittente ma la possibilità stessa di accendere quella frequenza, a suo dire affatto 'libera' ma occupata in precedenza da una delle sue molte emittenti Fm, Radio Nice. Per protesta Pagliaro - che poi, è non è un paradosso, è un 'separatista' del Salento rispetto al resto della Puglia - ha mandato a reti unificate su tutti i suoi mezzi di comunicazione l'inno d'Italia (Rama, Manbassa, Nice, Jetradio, Salento, Telerama e Telerama 1). Pagliaro ha poi rivolto un appello "a tutti i colleghi per fare squadra: chiedo un loro sostegno per essere uniti contro l'ingiustizia di una Radio Padania che per non rispettare le regole riceve un contributo di 500mila euro l'anno, mentre noi combattiamo per la salvaguardia dei posti di lavoro dei nostri collaboratori". Non univoche le risposte ricevute dalle altre emittenti. Telenorba si è detta in disaccordo con la strategia d'attacco di Pagliaro, mentre Fabrizio Lombardo Pijola, presidente di Edivision - Antenna Sud e presidente del consorzio Editori radio televisivi pugliesi, ha invitato ad un "confronto serio e pacato" anche a livello politico.
Ma ecco gli ultimi sviluppi secondo il sito della 'Gazzetta del Mezzogiorno':
«Il blitz di Radio Padania Libera sulle frequenze in terra salentina assume i contorni del «giallo». «Mai avute notizie dal ministero di interferenze con altre frequenze» - ha detto alla “Gazzetta del Mezzogiorno” l'amministratore unico della Radio Cesare Bossetti (che prima sembrava poter scegliere di rinunciare a questa infelice 'sortita salentina'; Ndr.). Eppure una lettera raccomandata, dal ministero dello sviluppo Economico, dipartimento di Bari, è partita il 27 dicembre. Nei termini della burocrazia, «si rappresenta che la zona (il Sud Salento - n.d.r.) risulta interessata agli impianti: Rtl frequenza 105.4 MHz, radio Nice, 105.6, e altre due frequenze, 105.750 e 105.8, tutte e due di radio Rama network». La lettera, firmata dalla dottoressa Mangione, dirigente dell'Ispettorato, smentisce le parole dei dirigenti leghisti. Le interferenze, quindi, non riguardano solo radio Nice, ma altre tre frequenze. L'emittente di Bossi, finora, ha continuato le trasmissioni, e così ieri è partita la diffida del gruppo Radio Rama che ha sollecitato al ministero dello sviluppo economico “provvedimenti conseguenti”… «Chiederò notizie ai tecnici», ha (poi) detto Bossetti, rifugiandosi in corner. Dichiarazioni che non convincono Gianluigi Pellegrino, il legale di Paolo Pagliaro, proprietario di radio Rama. «Non è possibile che la nota sia arrivata al Comune di Alessano e all'Arpa e non alla sede dell'emittente. E comunque, adesso, si gioca a carte scoperte, se Radio Padania sta ferma si deve muovere il Ministero, responsabile della vigilanza. L'emittente della Lega ha oscurato Radio Nice e danneggia gravemente, interferendo, le altre frequenze». Il federalismo leghista, applicato all'etere, è andato in collisione con un'azienda di comunicazione locale che sta giocando la partita di una «secessione dolce» del Salento, in nome di una nuova Regione. Pagliaro, utilizzando parole più auliche, parla di «autodeterminazione» dei popoli. Come se il Salento dovesse liberarsi da un dominio. L'impasto tra il localismo padano e le ambizioni di settori del Salento provoca piccoli tumulti politici gestiti in modo disordinato. Esponenti di destra gridano allo «scippo» contro un'azienda del Sud ed esponenti di sinistra fanno appello al regionalismo delle frequenze. Una confusione totale».
Europarlamento24
  • Retail & Hospitality
  • Agroindustry, Food & Health
  • Building, Energy & Environment
  • High Tech & Media

Pronto l'elenco delle indicazioni nutrizionali autorizzate nell'Ue Pronto l'elenco delle indicazioni nutrizionali autorizzate nell'Ue Adottato dalla Commissione europea. Sulle etichette dei prodotti alimentari saranno consentite solo le ...

Voucher: proposta l'armonizzazione dell'Iva nell'Ue Voucher: proposta l'armonizzazione dell'Iva nell'Ue Un mercato da 52 miliardi di euro annui fatto da schede telefoniche prepagate, carte benzina e buoni regalo. ...

Europarlamento24 Retail & Hospitality

Lavoro nella pesca Ue: c'è l'accordo fra le parti sociali Lavoro nella pesca Ue: c'è l'accordo fra le parti sociali Sottoscritto a Goteborg un accordo fra datori di lavoro e sindacati. Poste le premesse per migliorare le ...

Terremoto Emilia: si valuta un intervento Ue nell’agricoltura Terremoto Emilia: si valuta un intervento Ue nell’agricoltura Per Paolo De Castro i danni materiali provocati dal terremoto in Emilia saranno oggetto di valutazione per un ...

Europarlamento24 Agroindustry, Food & Health

Calano le emissioni in Europa Calano le emissioni in Europa Ma rimane lo scoglio delle quote di Co2 inutilizzate: 900 milioni i titoli in sovrappiù. La Commissione ...

Tavolo italiano delle costruzioni: c'è la proposta Tavolo italiano delle costruzioni: c'è la proposta L'idea, di respiro europeo, è stata avanzata da Finco, Cempc e Fecc. Nel mirino ci sono le smart city...

Europarlamento24 Building, Energy & Environment

Kroes: alle Tlc europee servono tre C Kroes: alle Tlc europee servono tre C Certezza, coerenza, competizione. Neelie Kroes le ha proposte all’Ecta per persuadere i carrier all’...

Il roaming nell'Ue cambia dal primo luglio Il roaming nell'Ue cambia dal primo luglio Nei Ventisette si pagherà al massimo 29 centesimi di euro al minuto per le telefonate effettuate e 70 per ...

Europarlamento24 High Tech & Media

L'ultimo numero
Focus Fazio-Saviano chiudono al meglio

Picchi d'ascolto mai raggiunti da La7 e solo ora la Rai si ...

Al via “Wiki” su SMtv San Marino

SMtv San Marino lancia “Wiki”, un format multipiattaforma. ...

Il pianeta senza segreti grazie alla BBC

L’evento documentaristico più grandioso mai realizzato dalla...

Il ‘Panasonic Visual Experience’

Milano e Roma ospitano le tappe italiane di un tour europeo ...

Su Mtv torna “Ginnaste - vite parallele”

L’insolto ‘reality’ sulla ginnastica e sulle ginnaste è di ...

Eventi e servizi
IBC 2011: Apertura Interviste realizzate all'IBC 2011 di Amsterdam
NAB 2011: Le videointerviste ai protagonisti del broadcasting Dai nostri inviati Antonio Franco e Matteo Aliberti all’evento di Las Vegas con tutte le interviste e le notizie dalla fiera del Broadcasting professionale più importante al mondo. Seguite queste pagine per continui aggiornamenti.
I video del Mip Tv 2010 Una serie di situazioni, eventi e personaggi ‘colti’ via video dal ‘nostro’ Guido Carracino nel corso dell’ultima edizione della grande kermesse del mondo televisivo svoltasi sulla Costa Azzurra.
Le videointerviste della Conferenza DGTVi 2010 di Milano Di seguito le video interviste effettuate dai collaboratori di Millecanali.it alla Conferenza svoltasi il 3 e 4 maggio al Teatro Dal Verme di Milano

© Copyright Il Sole 24 ORE

Il Sole 24 ORE S.p.A.

Sede Legale in Milano, Via Monte Rosa, 91 - Sede Operativa: Via Carlo Pisacane, 1 - Pero (MI)

Partita Iva - Codice Fiscale 00777910159 - Dati societari