RadioRai: al via trasmissioni digitali T-DMB

Improvviso risveglio, dopo un ‘abbandono’ di fatto del DAB, della Rai in tema di digitale radiofonico: stavolta è appena stata avviata da alcuni impianti RaiWay distribuiti sul territorio la diffusione sperimentale di programmi radiofonici nello standard T-DMB.

Il 1° febbraio la Rai ha avviato da alcuni impianti RaiWay distribuiti sul territorio, la diffusione sperimentale di programmi radiofonici nello standard T-DMB. L'iniziativa, informa una nota dell'azienda, si inquadra negli impegni di sviluppo e innovazione tecnologica assunti dalla Rai nell'ambito del contratto di servizio con il Ministero delle Comunicazioni e ha lo scopo di verificare le potenzialità di questo nuovo standard e le modalità di fruibilità da parte del pubblico, che potrà ricevere segnali audio, video e dati di alta qualità con ricevitori tascabili di prezzo contenuto.

Il T-DMB potrà essere ricevuto dai seguenti impianti: Piemonte: Andrate (To), Bra (Cn), Torino Eremo; Lombardia: Milano; Alto Adige: Alta Val Venosta, Bolzano Monticalo, Campo di Trens, Plose, S. Costantino di Fiè, Val Venosta, Plan Corones; Trentino: Ravina di Trento; Veneto: Venezia Campalto; Friuli-Venezia Giulia; Pordenone Castaldia; Emilia-Romagna: Bologna Colle Barbiano; Toscana: Poggio Pratolino (Fi); Sicilia: Monte Pellegrino (Pa), Capo D'Orlando (Me), Capo Milazzo (Me).

Soddisfatto Stefano Ciccotti, amministratore delegato di RaiWay, secondo cui lo standard T-DMB "di origine coreana e recentemente adottato anche in Europa dall'ETSI, potrebbe rappresentare per la sua efficienza la soluzione tecnologica all'annoso problema di sovraffollamento delle frequenze Fm. Gli utilizzatori coreani sono oggi 2,6 milioni, e in Europa il servizio è già offerto in Germania ed è in sperimentazione in altri Paesi".

Al momento sono previsti sei mesi di sperimentazione, mentre, sempre secondo Ciccotti, ci potrebbe anche "essere una condivisione tra più soggetti, in modo da estendere la copertura delle reti".

Compiaciuto anche Lorenzo Suraci, presidente di RTL 102.5: "RTL 102.5 da lungo tempo ha investito risorse, non solo economiche, sulla rete DAB e sulla stessa rete fornisce servizi e contenuti in T-DMB, che del DAB è la naturale estensione. Da tempo attendiamo che il Ministero delle Comunicazioni dia piena attuazione a quanto la legge stabilisce e impone, assegnando le frequenze per lo sviluppo di questa tecnologia, fondamentale per il futuro della radiofonia".

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