Rai: Cattaneo si ferma

Giornata piena di avvenimenti ieri alla Rai. Ma, fra tante situazioni di tensione, alla fine non c’è stato il temuto ‘ribaltone’, con la nuova prefigurata tornata di nomine. Cattaneo si è fermato, almeno per un giro…

Con 16 voti a favore e ben 15 contro, la Commissione di Vigilanza sulla Rai ha approvato ieri pomeriggio un emendamento, presentato dal presidente della stessa Vigilanza Claudio Petruccioli, che stabilisce l'obbligo del contraddittorio nelle trasmissioni di approfondimento della Rai nel corso della campagna elettorale

Contro la volontà dellla maggioranza (la Lega Nord era assente al momento del voto) è stata dunque approvata una norma che fissa come non proponibile all'immediata vigilia delle consultazioni di giugno trasmissioni come quella che ha nuovamente visto ieri sera protagonista solitario il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi (assieme al ministro Lunardi) ancora una volta a "Porta a porta" di Bruno Vespa.

Un altro emendamento che è stato approvato (con ogni probabilità non gradito a Berlusconi) stabilisce poi che nelle trasmissioni di comunicazione politica "il tempo disponibile è ripartito tra i soggetti politici con criterio paritario" (e non dunque sulla base della consistenza o dei voti ottenuti dai diversi partiti).

Intanto, dopo la giornata convulsa di ieri, il direttore generale della Rai Flavio Cattaneo ha fermato la possibile tornata di nomine che poteva fare seguito all'approvazione del piano di ristrutturazione della Rai e che aveva provocato molte polemiche e fibrillazioni nel mondo politico.

In sostanza sono stati confermati nell'incarico (almeno per adesso) un po' tutti gli attuali dirigenti (comprese le reti e le testate), mentre per le "nuove caselle" (gli incarichi di nuova istituzione) si attenderà un po' di tempo (ma si provvederà davvero prima delle elezioniO) e nel frattempo sarà Cattaneo ad assumere ad interim la cariche vacanti.

In sostanza, il direttore generale ferma una macchina che pareva avviata a pieni giri verso un nuovo assetto ai vertici della Rai e si prende un po' di tempo per saggiare, dopo la rivolta di buona parte del mondo politico, la sua residua forza nei confronti della presidente Annunziata e della stessa Commissione di Vigilanza.

Non sarà facile il suo cammino, per la verità, visto che le prime avvisaglie di nomine che si sono avute ieri hanno già provocato fior di proteste: la designazione (che non pare ancora pienamente ufficiale) di Franco Zeffirelli a nuovo presidente di Rai Cinema, al posto di Giuliano Montaldo, ha infatti subito sollevato parecchie polemiche. E di sicuro siamo solo all'inizio...

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