Rai: le conseguenze dello stallo

La maggioranza diserta la Vigilanza, “contro l’uso strumentale che ne fa la sinistra”. E i dipendenti Rai proclamano uno sciopero per il 20 dicembre.

Fiocca la protesta a Viale Mazzini. I sindacati dei dipendenti Rai hanno infatti proclamato uno sciopero per il 20 dicembre per protestare contro la perdurante crisi al vertice della Tv di Stato. Alla base della protesta - spiega una nota dei sindacati Slc-Cgil, Uilcom-Uil, Snater e Usigrai - c'è la preoccupante perdita di audience da parte del servizio pubblico, "che inevitabilmente produrrà conseguenze pesanti sulla raccolta pubblicitaria". Ma c'è anche, come dicevamo, la paralisi al vertice, con i piani industriale ed editoriale fermi e con in più la consuetudine di affidare incarichi a figure esterne alla Rai e non ai dipendenti; quest'ultima è una scelta, si legge nel comunicato, "in contraddizione con gli impegni iniziali" dell'attuale Cda (o di ciò che ne rimane).

Per il resto la situazione è sempre bloccata dai giochi politici in corso nella maggioranza e dalle divergenze fra il presidente della Camera Casini (che vorrebbe nominare un nuovo Cda alla Rai) e quello del Senato Pera (che propenderebbe per il reintegro dei tre Consiglieri dimissionari).

Le divergenze, alla vigilia del congresso dell'UDC, sono evidenti anche fra i partiti del Centro-Destra. Così le forze di maggioranza (appunto UDC, AN e Forza Italia) non hanno partecipato ai lavori di ieri della Commissione parlamentare di Vigilanza, lasciando sola la Lega e facendo sospendere il voto sulla proposta Petruccioli di rinnovare del tutto il Cda.

A causa dell'assenza di numero legale e con la motivazione delle forze di Centro-Destra di evitare "l'uso strumentale che la sinistra fa della Commissione stessa", insomma, anche alla Vigilanza non è successo nulla.

Da parte sua, il segretario dei Democratici di Sinistra, Piero Fassino insiste in un giudizio categorico, definendo quelli presieduti da Antonio Baldassarre come "otto mesi di gestione della Rai devastanti", in cui il Centro-Destra "si è mosso con logica di occupazione" e di "rigida lottizzazione".

Una soluzione allo stallo in atto, tuttavia, andrà prima o poi trovata...

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