Rai: tensione politica alle stelle

Berlusconi l’aveva incautamente preannunciato nel corso di una visita all’estero e naturalmente l’esclusione dai palinsesti per Santoro e Biagi è puntualmente arrivata, manco a dirlo “per autonoma scelta dei nuovi direttori delle reti Rai”.

Questi direttori, del resto, sono così autonomi che non hanno informato ufficialmente neanche il Cda delle loro (libere) scelte, come hanno specificato i Consiglieri d'opposizione Zanda e Donzelli, presentandosi invece a Cannes con dei palinsesti nuovi fiammanti dove semplicemente era sparito ogni segno di... personaggi graditi (o comunque difesi) dall'Ulivo. Non è bastato infatti escludere il giornalista da battaglia Santoro (che forse non troverà ospitalità neppure nella presunta "isola rossa" di RaiTre) né umiliare il decano dei giornalista italiani, che proprio "non serviva più" contro "Striscia" e quindi chissà se e come ricomparirà; un qualche veto deve essere caduto così anche sul nome di Fabio Fazio, personaggio "un po' troppo di sinistra" che però era convinto fino a pochi giorni fa di tornare alla grande in Tv su RaiUno proprio al posto di Biagi e adesso improvvisamente sacrificato a favore del duo Solenghi-Lopez. E probabilmente anche Gad Lerner, pur sempre di area ulivista, non troverà collocazione.



Una Rai che sembra sempre più monocolore, in realtà, più della stessa Mediaset, e dove infatti non sembrano neppure più strani episodi come quello di domenica sera su RaiDue, quando, intorno alle 23,30. appena chiuso il Tg2 notte e in attesa della consueta "DS estiva", i telespetttatori si sono improvvisamente trovati alle prese con uno speciale di quasi un quarto d'ora, dai toni a metà fra l'aulico e l'edificante, sulla manifestazione della Lega Nord a Pontida, firmato dal vicedirettore del Tg3 Romano Bracalini, appunto di area leghista, dopo una vita passata alla Rai di Milano in ben altra collocazione.

Come mai il vicedirettore della testata di un'altra rete "firma" uno speciale su RaiDue (diretta dal leghista Marano) su una manifestazione di partito che diventa inopinatamente degna di un immediato lungo approfondimento, in una Tv pagata da tutti i cittadini (e non solo dai leghisti)O Come mai questa improvvisa irruzione di "Telepadania" sulle frequenze della Tv di StatoO



La risposta è nelle cose fin qui dette ma è una risposta che non dovrebbe tranquillizzare nessuno (M. R.).

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