Rai: tris di picche

Tre interessanti notizie sulle problematiche che stanno coinvolgendo – e un pochino anche sconvolgendo – la Tv di Stato – sono protagoniste del nostro approfondimento di oggi…

Prima news: la Rai e lo sport. La distinzione voluta dal Direttore Generale della Rai, Cattaneo, nei confronti dell'acquisto collettivo, in sede UER-Unione Europea Radiotelevisiva, dei diritti televisivi relativi ai grandi eventi sportivi (Olimpiadi estive e invernali, Campionati europei e mondiali di calcio) non sembra dare buoni frutti.

Questa strategia è stata motivata - sembra - con la superficialità con cui nel recente passato erano state condotte da parte della 'burocrazia' UER, le trattative relative all'acquisto di tali diritti. Diritti che, non dimentichiamolo, costituiscono, sul mercato globale della televisione, un forte presidio di difesa dei servizi pubblici europei contro la concorrenza sempre più agguerrita delle grandi imprese private.

In sintesi, la Rai sarebbe ora fuori dalla trattativa per l'acquisto delle Olimpiadi 2010 e 2012 e in posizione critica anche per quanto riguarda i futuri acquisti collettivi dei diritti dei Campionati europei e mondiali di Calcio. Una posizione che difficilmente gli altri partners dell'UER potranno tollerare a lungo.

Nel frattempo la Rai si è affrettata a far sapere di stare trattando da sola (sensa peraltro lasciare del tutto da parte l'UER, si assicura) per i diritti olimpici, ma la questione sembra ormai spinosa. Quanto si spenderà alla fine e quali rischi si correranno nel frattempoO

Seconda news: la Rai e il Papa. L'argomento è quello di una circolare Rai riservata per stabilire ciò che faranno le reti pubbliche il giorno in cui Giovanni Paolo II dovesse lasciarci. A firmarla, secondo il quotidiano 'Europa', vicino alla Margherita, sarebbe stato Alessio Gorla, direttore dei palinsesti Rai, al termine di una riunione tenuta mercoledì scorso cui avrebbero partecipato Lorenza Lei, capostaff del dg Flavio Cattaneo, Fabrizio Del Noce, direttore di RaiUno, Clemente Mimun, direttore del Tg1, Giuseppe De Carli, vaticanista del Tg1, Giuliana Del Bufalo, assistente per l'informazione di Cattaneo, e il dirigente Rai responsabile di 'Porta a porta', Claudio Donat Cattin. La circolare, che secondo 'Europa' inizia con la frase 'relativamente a un'ipotetica emergenza estiva riguardante il Vaticano', prevede che la notizia debba ''essere diffusa dal Tg1 con programmazione a reti unificate per le prime due ore''. A meno che il tutto non capiti in piena notte tra le 2 e le 6 (nel quale caso la prima battuta toccherebbe a Rai News 24), o tra le 6 e l'una di un giorno festivo''. Molto zelo, insomma, per stabilire che cosa e come si deve fare per questa 'emergenza' e un primato comunque assicurato (addirittura a reti unificate!) al Tg1 e a Vespa.

Terza news: la Rai e Borrelli. Giulio Borrelli non sarà più il corrispondente del Tg1 da New York, ruolo che rivestiva da anni. Di ritorno da Irlanda e Turchia, dove stava seguendo le vicende legate alla Nato e ai rapporti Europa-America, ha trovato sulla sua scrivania la lettera dell'azienda che gli comunicava la disdetta della corrispondenza. Il cdr del Tg1 ha protestato per la scelta aziendale che, ha fatto notare in una nota, "non è stata consensuale, come avviene normalmente in ogni sana azienda editoriale, nè a Borrelli è stata comunicata la nuova collocazione all'interno della testata o dell'azienda, nè è stata data alcuna motivazione sulla rimozione".

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