RaiDue non ride

La Rai, pur in presenza di un Canale 5 all’attacco, soprattutto per via del successo del “Grande fratello”, tiene a precisare di non soffrire, nel suo complesso, in termini di ascolti;

questi ultimi sarebbero anzi soddisfacenti in queste importanti settimane autunnali.

Ma di problemi, evidentemente, ce ne sono ugualmente. In particolare, la linea tutta comica scelta per RaiDue per ringiovanire il target e andare all'attacco di Italia 1, stenta ad affermarsi.

Molte speranze erano puntate su "Rido", megavarietà con tanti comici registrato al Teatro delle Celebrazioni di Bologna.

Ma il programma, in onda in prima serata, forse per l'impronta troppo "teatrale", forse per la sua lunghezza e per l'elaborazione di testi e situazioni (a scapito del ritmo), forse per l'inserimento su una rete senza una specifica tradizione in questo campo, si è rivelato un flop.

La collocazione il venerdì sera - in un estremo tentativo di salvare la trasmissione - è stata rivista a favore del martedì sera.

Ma sembra si tratti dell'ultima spiaggia e poi ci sarà poco da ridere per Freccero e per il suo vice Sergio Pezzola, incaricato di curare il programma, e magari anche per Mario Brugola, che sempre più "connota" con le sue scelte i programmi delle reti pubbliche.

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