Resa nota l’attesa delibera dell’Agcom sull’Area 3

Accolte parzialmente le istanze delle Tv locali, valutando positivamente “la possibilità di sostituire il canale 59 (che andrebbe dunque alle locali, pare di capire; Ndr.) con il canale 28 ed altresì di aggiungere il canale 46 nell’elenco delle frequenze pianificabili.

Ecco quanto ha pubblicato il sito www.newslinet.it:

«L'Agcom ha finalmente pubblicato… la Delibera 475/10/CONS che consentirà l'attuazione dello switch-off nell'Area Tecnica 3 e la conclusione degli accordi internazionali con le amministrazioni estere interessate, nel rispetto del criterio di salvaguardia del servizio a tutela dell'utenza.
Nel merito, Agcom ha parzialmente accolto le istanze delle Tv locali, valutando positivamente “la possibilità di sostituire il canale 59, già assegnato alle reti locali nelle aree tecniche nn. 1 e 2 passate al digitale nel corso del 2009, nelle aree tecniche nn. 1, 2 e 3 con il canale 28, che risulta non essere stato assegnato nelle aree tecniche nn. 1 e 2 ed altresì di aggiungere il canale 46 nell'elenco delle frequenze pianificabili a livello regionale nell'area tecnica n. 3”.
La delibera in parola fa altresì riferimento alla prossima destinazione delle frequenze superiori agli 800 MHz allo sviluppo dei servizi di banda larga in mobilità (in conformità alle disposizioni UE), prevedendo che “nell'area tecnica n. 3, le frequenze non utilizzate in conformità con quanto previsto dalla normativa vigente, quelle non necessarie e quelle non assegnate concorrono, con le modalità identificate nell'allegato 2 alla delibera n. 300/10/CONS, alla riorganizzazione dello spettro radio ai fini della costituzione di un dividendo digitale “esterno”, in linea con gli obiettivi comunitari di utilizzazione di parte dello spettro UHF per i servizi di telecomunicazioni”.
Il piano di assegnazione è costituito dall'elenco delle frequenze utilizzabili nell'area tecnica medesima riportato in allegato 1 al provvedimento, relativamente alle frequenze pianificabili sull'intera A.T. ed in allegato 2 relativamente alle frequenze pianificabili nell'area tecnica per coperture sub regionali o provinciali. Le reti sono realizzate in tecnica isofrequenziale, fermo restando che in presenza di particolari e limitate situazioni, può essere prevista una copertura in tecnica k-SFN o MFN. Il documento di pianificazione delle reti di riferimento per le frequenze utilizzabili nell'A.T. 3 è a disposizione presso la sede dell'Autorità ed è trasmesso al Ministero dello sviluppo economico, ai fini dell'assegnazione dei diritti d'uso delle frequenze nella medesima area tecnica. L'elenco delle frequenze è da considerarsi di natura temporanea e rivedibile alla luce della necessità di compatibilizzazione con la successiva pianificazione delle aree tecniche limitrofe e dell'evoluzione delle trattative di coordinamento internazionale.
Nel rispetto del principio di equivalenza di cui alla delibera n. 15/03/CONS, gli operatori possono utilizzare un qualsiasi insieme di siti, purché compresi tra quelli assentiti dalle Regioni interessate, ovvero anche altri siti, a condizione che vengano acquisite preventivamente le necessarie autorizzazioni dalle competenti autorità regionali. Gli operatori che si avvalgono del criterio di equivalenza dei siti devono progettare la rete in modo da non superare i limiti di interferenza prodotti all'esterno delle aree servite…».

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