Rete 4 sul satellite entro il 2003

È stata resa nota ieri sera l’attesa sentenza della Consulta sulla legge Maccanico: deciso l’invio di Rete 4 sul satellite entro l’anno prossimo. Ma già si studiano contromisure…

Su tutto il sistema televisivo italiano è piombata come una bomba ieri sera la notizia dell'attesa decisione della Corte Costituzionale sul "caso Rete 4".

Ricordiamo per iniziare che era in discussione una serie di norme della legge Maccanico del 1997, in particolare quella che demandava all'Authority, senza fissare limiti temporali precisi, la fissazione del termine entro cui inviare Rete 4 sul satellite, sulla base del famoso "congruo sviluppo dell'utenza satellitare e via cavo".

L'articolo 3 comma 7 della legge Maccanico, che appunto non prevede limiti temporali per la fase transitoria in cui la diffusione delle trasmissioni delle reti eccedenti il limite del 20% dei programmi televisivi in ambito nazionale (non solo una rete Mediaset, appunto Rete 4, ma anche, per altre ragioni, Tele+ Nero) continua, in attesa di un futuro indefinito passaggio su satellite o cavo, è stato dichiarato illegittimo.

In contemporanea la Consulta, sulla base di un documento elaborato nel 2001 dall'Authority di Cheli sui tempi del "passaggio a regime definitivo", ha indicato quale data massima per l'attuale stessa fase transitoria quella del 31 dicembre 2003.

Sono state invece giudicate non fondate dalla Corte le questioni di legittimità sollevate su altre parti della legge Maccanico che disciplinano la citata fase transitoria. In conseguenza di questa decisione il Legislatore, sempre secondo la Consulta, "dovrà determinare le modalità della definitiva cessazione del regime transitorio", mantendendo fede alla data del 31 dicembre 2003.

Una decisione drastica, che fissa un termine quanto mai preciso per l'invio di Rete 4 sul satellite, mettendo fine all'infinito regime di "proroghe all'italiana" che caratterizzano da sempre il nostro settore televisivo (ricordiamo che dovrebbe avere corso in contemporanea con il passaggio di Rete 4 sul satellite anche la trasformazione di RaiTre in "rete di interesse pubblico" senza pubblicità).

Una sentenza, dunque, molto importante che, in apparenza, non lascia molte vie d'uscita a Mediaset e al Governo, con il disegno di legge Gasparri già all'esame della Camera. Ma, si sa, la fantasia in Italia è molto fervida di iniziative e in emergenza molte cose possono essere tentate e predisposte per riuscire anche questa volta a "parare il colpo".

La prima immediata reazione di Mediaset, a firma di Fedele Confalonieri", è già indicativa: "La Corte ha confermato la legittimità del tanto discusso regime transitorio. Ciò significa che Retequattro continuerà a trasmettere nel pieno rispetto delle norme.

Per quanto riguarda la fine del periodo transitorio, non abbiamo preoccupazioni. Confidiamo infatti che la nuova legge di sistema in discussione armonizzerà il limite indicato, in una prospettiva di sviluppo delle imprese e di moltiplicazione dei canali televisivi, ormai consentita dall'evoluzione tecnologica del digitale terrestre".

Insomma, ci penserà il Parlamento. Ma non sarà un'impresa semplice...

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