Rete Oro, dagli anni Ottanta un riferimento per Roma

Da trentadue anni, nel cuore di Roma, Rete Oro, si impegna a portare nelle case dei laziali informazione e intrattenimento riuscendo a fondere, sapientemente, professionalità, spirito giornalistico e tecnologia

A parlare della storia della Tv laziale Rete Oro è il suo presidente, Umberto Tersigni: «La nostra tv nasce nel 1984 dalla fusione di due realtà televisive che operavano a Roma e in parte del Lazio: TeleRomana e R.T.O. La sua zona di diffusione, all’epoca, era in tutto il Lazio e in parte della Campania, grazie anche ai ripetitori di Videolazio, Televoglio, Rete 6, Tr 67».  La programmazione di Rete Oro nel 1984 era di 18 ore giornaliere  e, aspetto molto importante, fin dagli anni Ottanta, il cuore della stessa era l'informazione. «All’epoca avevamo un organico di sei persone, molte per quel periodo, sfornavamo quotidianamente un notiziario riguardante Regioni, Province e Comuni dei bacini di utenza. Altro programma, che possiamo definire cult per Rete Oro, era il rotocalco “Rotorama”, che trattava di moda e costume, redatto da Luciano Argiolas, Lucio Ventrella, Gabriele Peruzzi, Maria Visconti, Massimo De Simoni e Sergio Fatale».

Umberto Tersigni

Umberto Tersigni

Dal 1991 al 1994 Rete Oro trasmette per sei ore al giorno i programmi della rete americana Mtv, dal 1987 poi fa parte del circuito Odeon Tv, ma continua a proporre un proprio Tg e lo sport locale. Nella stagione 1993/1994 propone il programma “Zona Franca” condotto da Gianfranco Funari. Nel 1994 si affilia al circuito Amica 8 e realizza diverse autoproduzioni, tra le quali  “Il Tribunale delle Romane”, processo dedicato alle squadre di Roma e Lazio a cura di Aldo Biscardi e Alberto Mandolesi, la rubrica sportiva “Pressing”, condotta da Gianfranco Tobia con Franco Melli, il vicedirettore del Corriere dello Sport Luigi Ferraiolo, l'inviato de Il Tempo Silio Rossi e Lino Cascioli, una delle firme storiche del giornalismo italiano. “Pressing” è il programma più longevo dell'emittente e negli anni Novanta Italia1 deve scendere a patti con Rete Oro per poter utilizzarne il nome a livello nazionale.  «Nel nuovo millennio», spiega Tersigni, «la media di ascolti, secondo Auditel 2004, è di 223.000 spettatori mensili. I programmi sul calcio, non solo sulla Roma e sulla Lazio, ma anche sui dilettanti e sui campionati giovanili, sul basket di serie A e sulla pallavolo, sono diventati un appuntamento fisso per numerosi appassionati». Nel luglio 2007 Rete Oro annuncia la propria uscita da Odeon Tv e due anni più tardi, nel 2009,  il passaggio al digitale terrestre impone  ingenti investimenti per l'adeguamento tecnologico. «Per noi fu una nuova sfida», dice ancora il presidente.

La regia

La regia

Tra i programmi che rappresentano dei pilastri per  Rete Oro vi sono “Sport in Oro”, punto d'incontro e d'informazione per le migliaia di appassionati e addetti ai lavori, “GOLdEADA”, format di approfondimento del campionato di calcio di serie A, “Dove di Sera”,  storica rubrica cultural-mondana che cura le mostre più importanti della Capitale, le prime teatrali, le inaugurazioni dei locali più trendy e ogni altra manifestazione curiosa e fornisce ai telespettatori una mappa dettagliatissima degli appuntamenti principali di Roma e del Lazio, “Arte24”, altro format dedicato alla cultura e rivolto agli artisti che vogliono far conoscere i propri metodi e le proprie tecniche. Infine, Tersigni ricorda “Amministratori e Cittadini”,  dove i veri protagonisti sono «la scuola , la casa, le famiglie, le strade, le istituzioni locali. Temi che ogni giorno vengono affrontanti nella trasmissione  condotta da Ivano Selli e dai suoi collaboratori».

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