Rete Più Italia: l’unione fa la forza

Alcune emittenti dell’area napoletana si sono unite per creare un nuovo gruppo più forte. Capofila è Rete Più Italia, mentre a farne parte sono altre realtà storiche della zona, come TVM, RTE e TVR.

Alcune piccole emittenti napoletane si sono unite per creare un nuovo gruppo più forte, con una rete di emissione e diffusione di maggior livello nell'ambito locale. Questa nuova realtà campana si chiama Rete Più Italia.

Capofila del gruppo è appunto Rete Più Italia, che si è affacciata nel panorama dell'etere fin dal lontano 1985 e partendo dalla laboriosa provincia di Caserta a piccoli passi si è avvicinata alle porte di Napoli; infine in tempi più recenti, ecco appunto il trasferimento nella grande metropoli del sud: Napoli, appunto.

Il gruppo di Rete Più Italia vede incontrarsi oggi altre realtà storiche della zona, come la nota TVM (ex Telemiracoli), RTE (Telercorlano) e TVR (TeleVillaricca). L'area di diffusione abbraccia tutta la provincia napoletana da Nord a Sud, da Ovest ad Est, con un solo scopo: far vivere l'anima di Napoli, vale a dire parole, musica, canti, tradizione e innovazione del popolo partenopeo.

Il gruppo di Rete Più Italia si propone, in sostanza, di essere l'erede della grande Canzone Napoletana. A questo scopo i responsabili dell'emittente sono adesso determinati ad allargare la loro sfera di penetrazione, acquisendo nuove frequenze per servire altre località della regione (vedi Salerno e Avellino).

"In un mondo sempre più appiattito e amorfo, in cui la peculiarità delle proprie radici e della propria storia vengono dimenticate, Rete Più Italia esercita un fascino che spazia dai ricordi alla vita contemporanea - dicono nell'ambito dell'emittente - . Ecco allora, i programmi di classica melodia napoletana, del bel canto alle mandolinate, ai giovani esordienti, ai nuovi ritmi urbani. Il tutto nell'ambito dei nostri programmi giornalieri, rigorosamente dal vivo".

Ricordiamo, in particolare, alcune trasmissioni con ospiti dai nomi che ci ricordano il tempo passato, come Nunzio Gallo, Tonino Apicella, Nunzia Greton. Ma va segnalato anche un programma di altro genere di Rete Più, ovvero "Sanità parliamone", con servizi e dibattiti e l'intervento di medici dei nosocomi cittadini, alternati ancora una volta a brani di musica napoletana.

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