Riflessioni su alti e bassi dell’Italia alla fiera Tv di Cannes

Riprendiamo un recente articolo (apparso in Italia anche su affaritaliani.it) del nostro collaboratore Dom Serafini di ‘VideoAge’, nel quale si parla della presenza e ruolo delle Tv e società di produzioni italiane al recente Mipcom di Cannes

Questa volta al Mipcom, la principale fiera mondiale per i contenuti televisivi e cinematografici, l’Italia non ha deluso, seppur sia ancora lontana dai livelli di una volta. L’Italia audiovisiva é arrivata a Cannes a metà ottobre forte di 75 espositori, inclusa l’artiglieria pesante: Rai e Mediaset, piú una batteria di indipendenti come Mondo Tv e Rainbow.

A livello promozionale l’Italia é peró rimasta lontana anni luce dalla creatività della Turchia, ad esempio, che non ha timore di confrontarsi con il dinamismo dei latino-americani e la forza promozionale dei nord americani. Si é stimato che i principali studios americani hanno utilizzato il 30% di tutte le attivitá promozionali della fiera, che contava oltre 2.000 espositori e 14.000 partecipanti. Oltre ai capi dei reparti vendita, gli studios hanno portato a Cannes anche dirigenti ai vertici aziendali come Kazuo Hirai della Sony Pictures e Ben Sherwood della Disney. Inoltre, la Disney ha avuto Shonda Rhimes, la sua principale produttrice, come “Personalitá dell’Anno”, l’onorificenza che gli organizzatori del Mipcom riserva ai principali protagonisti dell’industria dell’intrattenimento mondiale.

Il fatto che l’Italia audiovisiva non si sia ancora ripresa dalla crisi - iniziata con la chiusura del Mifed (la fiera dell’audiovisivo di Milano) nel 2005 e della ridotta importanza data al Prix Italia (definito la vetrina mondiale dell’audiovisivo) dal 2003 - é diventato evidente quando nessun rappresentante dell’industria audiovisiva italiana é stato invitato al Gala dell’Hotel Carlton per onorare la Rhimes.

Poche società italiane del settore si attivano per acquisire prestigio ed importanza, al confronto, ad esempio, degli operatori nell'industria della moda ed alimentare. E questo nonostante i massicci aiuti statali. Possiamo anche attestare come allo stand Rai siano state esposte solo poche copie della rivista ‘VideoAge’ con in copertina l’intervista all’AD Antonio Campo Dall’Orto, mentre sul bancone d’entrata compariva un libro di... cucina. Da tener conto che sono passati oltre 25 anni prima che una rivista americana abbia messo in copertina un dirigente Rai.
In compenso, gli “indi” come Mondo Tv hanno organizzato una conferenza stampa per presentare una coproduzione con Henan York Animation della Cina, mentre Rainbow ha annunciato sia la versione russa della serie ‘Regal Academy’ che le vendite alla societá russa Karusel per i diritti delle serie ‘Maggie & Bianca’ e ‘World of Winx’.

Anche da parte di Mediaset ci sono state novità interessanti come la vendita di cinque serie televisive, tra cui ‘Tuscan Passion’, alla Malesia. Da RaiCom, il reparto vendite della Rai, il nuovo presidente Gian Paolo Tagliavia ha presieduto al visionamento con rinfresco della nuova serie d'animazione ‘Pio Rocks!’.

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