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Rimosso il 'vaticanista' del Tg3
Il Tg3 delle 19 di domenica 12 luglio ha seguito con un servizio le imminenti vacanze di Papa Benedetto XVI in Val D'Aosta. Nel servizio il giornalista ha raccontato che ad aspettare il Papa ci saranno anche due gatti, appunto che "gli strapperano un sorriso, almeno quanto i proverbiali quattro gatti, forse un po' di più, che hanno il coraggio e la pazienza di ascoltare le sue parole".
Un tentativo di battuta mal riuscito, probabilmente affatto offensivo, nelle intenzioni, nei confronti del Papa, però apparso fuori luogo e irrispettoso per i fedeli che seguono il successore di Pietro.
Immediate e prevedibili le proteste del Vaticano e di alcuni esponenti politici e del vicepresidente della commissione parlamentare di vigilanza Giorgio Merlo, cattolico del Pd, che ha parlato di "deriva anticlericale", mentre il Pdl si è espresso con Giorgio Lainati, che ha parlato di "sgangherate ironie del Tg3".
Immediatamente il direttore del Tg3 Antonio Di Bella ha chiamato padre Lombardi, portavoce del Vaticano per scusarsi. Nei giorni successivi Di Bella, nonostante le scuse di Balducci che ha dichiarato che non voleva essere offensivo nei confronti del Vaticano, ha rimosso lo stesso Balducci dall'incarico.
Di Bella sostiene di avere preso questa misura "per difendere la testata" ma in vista c'è anche il rinnovo (o meno) della nomina alla direzione da parte del Cda Rai.
A fare le spese di tutto il povero Balducci, la cui punizione è apparso a quel punto davvero sproporzionata per un 'peccatuccio', tutto sommato, forse frutto solo di 'ingenuità giornalistica'.
































