Ripristinati i fondi per le Tv locali nella Finanziaria

Il maxiemendamento alla legge finanziaria presentato dal Governo ripristina totalmente, rispetto allo scorso anno, i fondi in favore delle emittenti locali originariamente tagliati. La soddisfazione di FRT e Aeranti-Corallo.

In un suo comunicato, la FRT - Federazione Radio Televisioni, «esprime soddisfazione per il recupero nell'ambito del maxiemendamento della legge finanziaria presentato dal Governo, dei 30 milioni di euro in favore delle emittenti locali, tagliati nell'originaria stesura del provvedimento e riportati nel nuovo stanziamento di 99,5 milioni dello scorso anno.

Un ringraziamento particolare va fatto al Ministro delle Comunicazioni, On. Mario Landolfi, che si è particolarmente e con insistenza adoperato per garantire le risorse necessarie alle imprese radiofoniche e televisive del settore, costrette a sostenere, in una difficile situazione di marginalizzazione nel mercato, ingenti investimenti per l'attività di informazione e la conversione alla nuova tecnologia digitale.

Importante è stato anche l'interessamento del Sottosegretario On. Gianni Letta, che ha sempre seguito con attenzione le problematiche delle imprese del settore".

Il Presidente dell'Associazione Tv Locali Maurizio Giunco, poi, "esprime gratitudine al Ministro per aver compreso il ruolo fondamentale dell'emittenza locale per garantire il più ampio pluralismo nell'informazione a diretto contatto con le realtà del territorio».

Ed eccoci al comunicato di Aeranti-Corallo:

«Con riferimento al maxiemendamento presentato dal Governo relativo alla legge Finanziaria 2006, che contiene tra l'altro il ripristino delle misure di sostegno per le tv e le radio locali nella misura originaria, l'avv. Marco Rossignoli, coordinatore Aeranti-Corallo, ha dichiarato: "Esprimiamo forte soddisfazione per l'accoglimento della richiesta di Aeranti-Corallo di eliminare il taglio alle misure di sostegno per le tv e per le radio locali previsto nella prima stesura del disegno di legge della Finanziaria 2006. La protesta delle emittenti di Aeranti-Corallo attraverso lo spot trasmesso a decorrere dal 31 ottobre, ha portato all'eliminazione del suddetto taglio".

"Si tratta - ha sottolineato Rossignoli - di un risultato molto importante, in quanto le imprese radiotelevisive locali sono impegnate negli investimenti per l'innovazione tecnologica e un'eventuale riduzione delle misure di sostegno avrebbe comportato un ritardo di tali investimenti. È ora importante che nel successivo passaggio alla Camera vengano accolte le ulteriori richieste di Aeranti-Corallo relative ad altre problematiche del settore".

Ricordiamo che le misure di sostegno, che per il 2004 sono state di circa 94 milioni di euro (destinati per nove decimi alle tv locali e per un decimo alla radiofonia), avevano subito nel testo del Disegno di legge originario per la Finanziaria del 2006 un taglio di circa 27 milioni di euro. Con il maxiemendamento presentato ora dal Governo, le misure sono state ripristinate nella misura originaria di 94,3 milioni di euro (di cui nove decimi destinati alle tv locali e un decimo alla radiofonia).

Il maxiemendamento alla Finanziaria 2006 contiene anche altre misure richieste da Aeranti-Corallo e precisamente: viene soppressa la possibilità di ridurre i contributi editoria a favore delle emittenti radiotelevisive relativi al rimborso delle spese per gli abbonamenti alle agenzie di informazione e viene previsto che le emittenti radiofoniche locali possano beneficiare, in caso di ritardi nell'iter procedurale relativo al riconoscimento delle misure di sostegno - come già avviene per il settore televisivo - di un acconto, salvo conguaglio, del novanta per cento delle somme spettanti per le misure di sostegno stesse.

Aeranti-Corallo auspica ora che, nel corso del dibattito parlamentare alla Camera, venga recepita anche la proposta di escludere le emittenti radiofoniche e televisive locali dall'obbligo di contribuzione per il funzionamento dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni previsto dalla legge Finanziaria».

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