‘Rottamazione delle frequenze interferenti’: le decisioni per Sicilia e Lombardia

 

Sul sito web del Ministero dello sviluppo economico (http://www.mise.gov.it/index.php/it/comunicazioni) è stata pubblicata la determina 2 febbraio 2016 con cui l’Amministrazione conclude per la regione Sicilia la procedura di “rottamazione” delle frequenze esercite dagli operatori di rete in ambito locale e ritenute interferenti con quelle utilizzate dagli stati esteri confinanti. La determina contiene, tra l’altro, le risultanze dell’attività istruttoria con l’indicazione delle domande correttamente presentate dai soggetti partecipanti alla procedura per la ‘rottamazione volontaria’ (con misure economiche di natura compensativa) e di quelle invece ritenute non idonee.

Il provvedimento, che sembra alla lettura assai severo, dispone la revoca del diritto di usare lo spettro a circa una ventina di emittenti locali.

La compensazione per le aziende che abbiano volontariamente deciso di lasciare le frequenze interferenti viene accordata a Tvf, Rtp, Azzurra Tv, Rsproduzioni e all’associazione Rosina Attardi.

Viene poi revocato l’uso delle frequenze per gli operatori di rete, titolari del diritto d’uso per il Canale 35 UHF, che non hanno partecipato alla procedura e si sono collocati al 18° posto della graduatoria della Regione Sicilia: sono Gulliver, Telesicilia Color Rete8, Ettore Grillo Editore e associazione Videostar: qui ci sarà un indennizzo. La società Fra Diego la Matina (che opera con la sigla Studio 98 nell’Agrigentino), titolare di autorizzazione all’esercizio temporaneo del canale 35 UHF, dovrà dismettere gli impianti.

Dismissione degli impianti e indennizzo previsti anche per Telemed, Il Tirreno, Tele Radio Monte Kronio, sul canale 28 Uhf, e per l’autorizzazione temporanea sullo stesso canale 28 di Cinquestelle Canale 8 e Tv Europa.

Stessa sorte per D2 Channel, Digimedia e Televisione Siracusana Color sul canale 43 UHF (piazzatesi al 16° posto della graduatoria della regione Sicilia).

Molto forte la protesta dell’associazione REA: “Con un inaudito atto anticostituzionale il Governo Renzi autorizza il Direttore Generale del Ministero dello Sviluppo Economico, Antonio Lirosi, ad emettere la Determina 2 febbraio 2016, con la quale si ordina la chiusura di 20 emittenti televisive locali operanti storicamente nella Regione Sicilia da oltre 30 anni mentre è all’esame della Magistratura la Delibera AGCOM n. 480 sulla pianificazione della frequenze impugnata dall’Associazione REA e da numerose testate televisive. Con quest’atto di prevaricazione del Governo sull’autonomia della Magistratura che, tra l’altro, aveva già fissato per 20 aprile 2016 la data del giudizio di merito sul ricorso presentato dalla REA, si è avuta la conferma che l’Italia è sulla ‘via della Polonia’ in fatto di libertà d’informazione”.

In Sicilia le proteste sono già ugualmente molto forti, con coinvolgimento di forze politiche, istituzionali e sindacali, in particolare nell’Agrigentino, che vede varie emittenti coinvolte:

In una nota la Cgil agrigentina, per esempio, scrive:

“Alla crisi che investe in generale le Tv locali, specie di una provincia povera come la nostra, e di cui abbiamo i segnali più evidenti nei recenti licenziamenti a Tva ma anche nel ricorso agli 'ammortizzatori sociali di altre emittenti, adesso dobbiamo sommare la notizia davvero sconvolgente che investe Agrigento Tv, Rmk Tv, Tv Europa e Studio98…

Riteniamo davvero assurdo e grave che il governo possa tranquillamente, appena poco tempo dopo l'assegnazione delle frequenze pagate a peso d'oro, accorgersi che alcune di queste interferiscono con altri canali e procedere alla revoca dell'assegnazione. Il tutto senza preoccuparsi delle conseguenze e non trovando soluzioni alternative. Questi lavoratori e queste imprese del settore non possono essere abbandonati al loro destino, va salvata la loro funzione economica e sociale: si attivi con urgenza un 'tavolo di crisi che affronti e risolva la questione”.

Molto attiva nelle proteste Studio 98, mentre Agrigento Tv sul suo sito nega di dover chiudere. In realtà va precisato che si tratta di revoca dell’uso di alcune frequenze e che almeno in teoria le emittenti potrebbero ‘rimediare’ se riuscissero a trovare altri canali (cosa affatto facile, in effetti, anche se c’è sempre la possibilità di essere ‘ospitati’ da altri).

 

Ecco il link per leggere la determina del Ministero sulla Sicilia:

 

http://www.mise.gov.it/images/stories/normativa/DETERMINA_chiusura_procedura_regione_SICILIA.pdf

 

Ma che il Ministero stia procedendo speditamente (dopo precedenti lunghe fasi di attesa) è dimostrato dall’uscita pochissimi giorni dopo la Sicilia, dell’analoga decisione per la Lombardia. Qui in realtà è ‘in ballo’ solo la frequenza 32 UHF e le emittenti Telesolregina, Canale Italia, Quenza e Telearena l’hanno rilasciata volontariamente e hanno diritto alla compensazione di cui sopra.

 

Questo il link per la Lombardia:

 

http://www.sviluppoeconomico.gov.it/images/stories/documenti/determina-frequenzetv-lombardiapdf.pdf

 

Per tutti c’è la possibilità di un ricorso al Tar del Lazio o di fare addirittura ricorso al presidente della Repubblica.

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