Russia: nasce NMG

Nella Russia del prossimo presidente Medvedev, delfino di Putin, nasce un nuovo colosso dei media vicino al gruppo politico dirigente.

In Russia è nata una nuova holding della comunicazione, "Mediagroup nazionale" (NMG) che fa capo a Jurij Kovalcuk, comproprietario della banca Rossija e molto vicino nonché amico di Vladimir Putin. La notizia è stata riportata sul sito italiano 'LSDI - Libertà di stampa, diritto all'informazione' ed è stata a sua volta tratta dal quotidiano 'Kommersant'.

Il nuovo gruppo televisivo nasce dalla fusione di Ren Tv, che controlla qualcosa come 864 stazioni televisive in Russia, Csi e Paesi baltici, e Pjatyj Kanal (Canale 5, Pietroburgo), creando una holding che comprenderà anche parte della azioni del quotidiano 'Izvestija'. Del Consiglio della società creata per il "Mediagroup nazionale" (NMG) fanno parte il regista Andron KonOalovskij, il critico cinematografico Daniil Dondurej, il pianista Denis Macuev e anche rappresentanti degli azionisti: gli imprenditori Aleksej MordaSov (il principale proprietario di "Severstal'") e Vladimir Bognanov (direttore di "Surguneftegaz").

Tutto questo è stato comunicato a "Kommersant" da una fonte vicina alla holding. La banca Rossija, la società siderurgica Severstal, la società petrolifera Surgutneftegaz e la compagnia di assicurazioni Sogaz trasferiranno a NMG il 68% delle azioni del canale televisivo Ren Tv e il 72% delle azioni di Trk "Peterburg - Pjatyj Kanal" (Pietroburgo - Canale 5), in loro possesso. NMG presto disporrà anche del pacchetto di controllo della società per azioni "Redazione del giornale Izvestija", che Sogaz sta riscattando dalla holding Gazprom Media.

Secondo una fonte di «Kommersant» vicina all'affare, le quote dei fondatori di NMG sono suddivise nel seguente modo: "Banca per azioni SpA Rossija" ha ottenuto il 54,96% della holding, la SpA "Surguntneftegaz" il 19,49%, la SpA "Severstal'" il 19,49%, il gruppo Sogaz il 6,06%. La nascita del grande gruppo mediatico non è altro che il proseguimento di un trend che ha iniziato a svilupparsi in Russia già dagli anni '90 e che ha visto i media assumere un ruolo fondamentale per gli interessi politici, economici e finanziari del Paese, con una forte influenza anche nella creazione di consensi attorno alla figura dello Zar Putin.

Dal primo giorno del suo insediamento Putin ha aperto una guerra contro i media indipendenti (che sono rimasti pochissimi oggi in Russia), entrando in aperto conflitto con gli oligarchi proprietari di grandi gruppi mediatici in aperta opposizione contro di lui (un esempio significativo è stato il caso di NTV).

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